Vino rosso: riduce il rischio di demenza

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20/08/2021

Bere vino rosso fa bene alla salute riduce il rischio di demenza senile

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Bere vino rosso è un modo per ridurre il rischio di demenza e di malattie degenerative quali l’Alzheimer.

A questa conclusione è giunta uno studio epidemiologico, che ha interessato un gran numero di soggetti, e coinvolto ben 19 Paesi.

Bere vino rosso è un toccasana
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Lo studio, avuto origine dal lontano 1977, per la grande platea di partecipanti, ha una valenza molto significativa rispetto ad una qualunque altra ricerca che coinvolga qualche migliaio di soggetti.

Si è osservato che bere 2-4 bicchieri di vino al giorno, equamente divisi tra pranzo e cena, ha effetti benefici sul cervello, dovuti al resveratrolo, un fenolo non flavonoide, antiossidante naturale che riduce la viscosità delle piastrine del sangue e contribuisce a mantenere i vasi liberi ed elastici.


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Inoltre, il vino inibisce gli enzimi che stimolano la formazione delle cellule cancerogene, per cui diventa un vero e proprio toccasana.

Questa proprietà non appartiene anche al vino bianco, perchè la maggiore concentrazione diresveratrolo è presente nella buccia degli acini che vengono utilizzati nella vinificazione del rosso col quale restano per più tempo a contatto.

Secondo i risultati della ricerca, i bevitori moderati di vino rosso hanno un 23% di rischio in meno di contrarre l’Alzheimer o una qualunque altra forma di demenza, un po’ come avviene anche alle persone che mantengono la mente allenata con lo studio, una sorta di palestra cerebrale che aiuta a mantenere il cervello in perfetta efficienza.



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