Vaccino Pfizer/BioNTech: come funziona, la guida

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08/12/2020

“La Nazione” ha pubblicato una guida con le indicazioni principali del governo britannico rispetto al vaccino Pfizer/BioNTech: come funziona l’immunizzazione, quando e come deve essere somministrato, chi può farlo e gli eventuali effetti collaterali. 

vaccino pfizer

È una novantenne dell’Irlanda del Nord, Margaret Keenan, è la prima persona al mondo a cui è stato somministrato il vaccino Pfizer/BioNTech per il Covid. Ha preso il via in questo modo il programma di vaccinazione di massa del Regno Unito.

Nei giorni scorsi il vaccino anti-Coronavirus di Pfizer/BioNTech è stato approvato nel Regno Unito, autorizzato da Mhra, l’istituzione inglese indipendente dall’Agenzia europea per i medicinali (Ema).

Per il via libera è stata utilizzata una procedura autorizzativa d’emergenza, basata su una rolling review (revisione ciclica continua).

L’ente governativo europeo per la regolamentazione dei farmaci, invece, necessita di maggior tempo per valutare i dati: la decisione potrebbe arrivare per il vaccino Pfizer entro il 29 dicembre (ma potrebbe essere anticipata di una settimana, il che sarebbe in fase di discussione), per quello di Moderna entro il 12 gennaio.


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La Nazione” ha riportato alcune indicazioni ufficiali fornite al personale sanitario dal governo britannico, relative a possibili interazioni, effetti collaterali, modalità di somministrazione del vaccino Pfizer e molto altro. Vediamo gli aspetti principali.

Vaccino Pfizer: somministrazione, età per farlo, effetti collaterali

Vaccino

Il vaccino Pfizer, segnala il servizio, “dev’essere somministrato due volte a distanza di almeno 21 giorni. L’immunizzazione si ottiene 7 giorni dopo l’inoculazione della seconda dose. Non è stata studiata l’intercambiabilità con altri vaccini anti-Covid: chi effettua la prima vaccinazione con una dose Pfizer, deve fare il richiamo sempre con lo stesso vaccino. La somministrazione viene effettuata con iniezione intramuscolare nel deltoide: sul braccio”.

Il vaccino può essere somministrato alle persone di età superiore ai 16 anni. Le donne incinta o nel periodo dell’allattamento non possono farlo. Le donne in età fertile dovrebbero evitare gravidanze fino a due mesi dopo aver ricevuto la seconda dose vaccinale.

Test,

Al medico bisogna segnalare qualsiasi eventuale reazione allergica, dall’arrossamento della pelle al respiro corto, al rigonfiamento del volto o della lingua.

Tra gli effetti ricorrenti, che si manifestano in più del 10% delle persone che effettuano il vaccino, possono esserci:

“dolore nella zona dove viene effettuata l’iniezione, sensazione di stanchezza, mal di testa, dolori muscolari, dolori articolari, brividi, febbre. Tra gli effetti comuni, manifestati dal 10% di chi riceve il vaccino: gonfiore e/o arrossamento nel punto dove viene effettuata l’iniezione, arrossamento nel punto di iniezione, nausea. Tra gli effetti non comuni, manifestati da più dell’1% di chi fa il vaccino: ingrossamento dei linfonodi, malessere generalizzato”.


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Prima della somministrazione del vaccino vanno valutati con il proprio medico alcuni aspetti tra cui eventuali reazioni allergiche a una precedente somministrazione del vaccino, presenza di grave malattia o febbre elevata in corso, stato immunodepressivo, sanguinamento o coagulazione o, ancora, utilizzo di farmaci anticoagulanti.



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