Vaccino Coronavirus: “In Italia per tutti entro giugno 2021”

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27/10/2020

Secondo Piero di Lorenzo, presidente dell’Irbm di Pomezia, il centro che ha sviluppato, insieme all’università di Oxford, il candidato vaccino prodotto da AstraZeneca, le prime dosi (2-3 milioni) potrebbero arrivare nel nostro Paese già entro fine 2020. 

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Come riportato da “Repubblica”, il “Financial Times” dà alcune anticipazioni in merito al vaccino contro il Covid sviluppato dall’università di Oxford, aprendo uno spiraglio di speranza.

Le sperimentazioni cliniche sono nella fase 3, l’ultima prima di sapere esattamente se è sicuro e se permette di proteggere la popolazione dalla malattia (dopodiché ovviamente bisognerà attendere l’approvazione degli enti regolatori prima che il vaccino possa essere immesso sul mercato).

Anziani, Covid

Secondo quanto scrive il quotidiano economico, il vaccino, sviluppato dall’università di Oxford, in collaborazione con l’azienda farmaceutica AstraZeneca, genera tra gli anziani, il gruppo più vulnerabile della popolazione, anticorpi e linfociti T (ovvero le cellule il cui compito principale è identificare e uccidere gli agenti patogeni invasori o le cellule contagiate). Dunque si tratta di una forte risposta immunitaria.


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Vaccino di AstraZeneca, parla di Lorenzo (Irbm di Pomezia)

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Ospite di “Omnibus” su La7, Piero Di Lorenzo, presidente dell’Irbm di Pomezia, il centro che ha sviluppato, insieme all’università di Oxford, il candidato vaccino prodotto da AstraZeneca, ha spiegato:

“Grazie alla forza economica e organizzativa della leader del progetto, la multinazionale AstraZeneca, abbiamo cominciato a produrre il vaccino già da mesi. Il ministro Speranza è stato attivo ed efficace nell’inserirsi nel gruppo di testa dell’Ue per prenotare i vaccini. Se tutto andrà bene, è ragionevole aspettarsi che le prime dosi di vaccino, 2-3 milioni, arrivino in Italia entro la fine dell’anno”.

Stando a quanto dichiarato da di Lorenzo e riportato da “Repubblica”, il contratto tra AstraZeneca e l’Ue prevede la consegna di 300 milioni di dosi entro giugno 2021. In Italia ogni mese arriveranno in Italia una decina di milioni di dosi. Entro giugno 2021, tutti quelli che vorranno vaccinarsi in Italia potranno farlo”.

Ha proseguito Di Lorenzo:

“Alla fine della sperimentazione, la documentazione viene data alle agenzie regolatorie che normalmente impiegano 6-12 mesi per completare il processo. In questa situazione, che non è normale visti milioni di malati e di morti, sono certo che le agenzie si daranno da fare per eliminare tutti i tempi burocratici e per accelerare il processo senza minimamente cancellare regole relative alla sicurezza”.


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L’esperto ha infine concluso con alcune stime:

“Ho visto una statistica dell’Istat, prevede che il 75% degli italiani è pronto a vaccinarsi: è ragionevole che il 75% degli italiani entro giugno 2021 sia vaccinato. Nei protocolli un vaccino diventa tale se garantisce come minimo il 50% di efficacia. Nelle sperimentazioni di fase I già pubblicate, il vaccino presentava un’efficacia del 90% che con un richiamo può arrivare al 95%”.



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