Vaccino anti-Covid di Moderna: efficacia al 94,5%

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19/11/2020

L’azienda statunitense Moderna ha annunciato di aver messo a punto un candidato vaccino anti-Covid efficace al 94,5% che si può conservare a temperature standard, a differenza di quello Pfizer/Biontech. Prime dosi di entrambi per target ad alto rischio entro dicembre. 

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Accanto al vaccino anti-Covid Pfizer/Biontech, un altro candidato è quello messo a punto dalla statunitense Moderna, efficace al 94,5%.

Lo ha annunciato la stessa azienda, entusiasmando le Borse, pochi giorni dopo la dichiarazione del colosso Pfizer, il cui vaccino si sarebbe dimostrato invece efficace al 90%.

Vaccino Moderna: efficacia e conservazione

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Anthony Fauci, immunologo e direttore dell’Istituto Nazionale Malattie Infettive Usa (Niaid), che ha collaborato allo studio sul candidato vaccino, ha commentato così i dati di Moderna:

“Sono straordinari, un’efficacia al 94,5% è impressionante. Ora, dopo i risultati simili annunciati la scorsa settimana sull’altro vaccino della Pfizer, possiamo prevedere finalmente un impatto sulla pandemia. È un grosso passo avanti”.


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Ha aggiunto:

“Prevediamo dosi di entrambi i vaccini a fine dicembre per le categorie ad alto rischio”.

Vari candidati vaccini sembrano avvicinarsi sempre più al traguardo, sebbene la cautela sia d’obbligo in quanto le sperimentazioni non si sono ancora concluse.

Moderna intende presentare una richiesta d’autorizzazione all’uso per emergenza all’ente statunitense per il controllo dei farmaci Food & Drug Administration.

Secondo quanto ha dichiarato Stéphane Bancel, a.d. di Moderna, l’analisi preliminare “positiva del nostro studio di Fase 3 ci ha dato la prima conferma clinica che il nostro vaccino può prevenire Covid-19, incluse le forme gravi“.

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Il vaccino mRNA-1273 presenta anche facilità di distribuzione e stoccaggio dal momento che per la sua conservazione non sono necessarie temperature troppo basse (come quelle che occorrono, invece, per il vaccino targato Pfizer/Biontech).

Quello di Moderna rimane infatti stabile a temperature standard di refrigerazione tra e 8° C per 30 giorni. Si prevedono condizioni di trasporto e conservazione a lungo termine a temperature standard da congelatore di -20° C per 6 mesi.

Nelle previsioni dell’azienda rientra la possibilità di disporre di circa 20 milioni di dosi entro la fine del 2020 da destinare agli Usa e fa sapere di essere “sulla buona strada” per la produzione totale di 500 milioni-1 miliardo di dosi nel 2021.


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