Vaccino anti-Covid: AstraZeneca si allea con Sputnik V

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16/12/2020

Sta per essere sperimentata una nuova soluzione anti-Coronavirus. Sarà la combinazione tra il siero messo a punto dall’Università di Oxford con AstraZeneca e Irbm di Pomezia e lo Sputnik V di Gamaleya Research Institute. 

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L’Università di Oxford, che insieme a Irbm di Pomezia ha sviluppato il vaccino anti-Covid prodotto e commercializzato da AstraZeneca, sperimenterà una nuova soluzione, come ha annunciato il ramo russo del colosso anglo-svedese.

Sarà il risultato della combinazione tra il siero messo a punto da loro e lo Sputnik V, prodotto in Russia da Gamaleya Research Institute.

Nuova collaborazione tra AstraZeneca e la Russia

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Entrambi contengono materiale genetico dalla proteina spike Sars-CoV-2. Sono stati utilizzati adenovirus depotenziati che servono da vettori, per introdurre nell’ organismo proteine virali che causano la reazione immunitaria.

La combinazione dei due prodotti potrebbe consentire di aumentare il livello di protezione, anche rispetto a eventuali mutazioni del virus.


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L’altro giorno AstraZeneca ha ufficializzato la collaborazione con i russi:

«Stiamo lavorando con partner industriali, governi e istituti di ricerca in tutto il mondo. Per questo presto inizieremo delle verifiche con il Gamaleya Research Institute in Russia per capire se i due vaccini a base di adenovirus possono essere combinati con successo».

Vaccino

Questo accordo non dovrebbe ritardare l’autorizzazione per l’uso del vaccino AstraZeneca (l’Italia ne ha già opzionato oltre 40 milioni di dosi). Si tratta, infatti, di due percorsi differenti.

Il vaccino originale di Oxford-AstraZeneca-Irbm è in dirittura di arrivo. Sulla prestigiosa rivista The Lancet sono stati pubblicati i dati della sperimentazione (efficacia al 70,4%).

Ha dichiarato Onofrio Palombella, coordinatore task force vaccini di AstraZeneca:

«Appena ci sarà autorizzazione dell’Ema (Agenzia europea per i medicinali, ndr), in 24 ore, saremo pronti a fornire il vaccino».

Rispetto alla logistica questo prodotto non richiede la catena del freddo, quindi, a livello organizzativo ci sono meno complicazioni rispetto al vaccino Pfizer/BioNTech.

In parallelo, viene avviata la sperimentazione in Russia, su volontari che abbiano più di 18 anni, con il mix dei due vaccini, AstraZeneca e Sputnik V, per verificare se in questo modo si ottiene maggiore protezione grazie a una migliore risposta immunitaria.



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