Vaccini Covid: Locatelli dell’CTS “Niente panico, Paese più preparato”

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25/10/2020

In un’intervista al “Corriere della Sera”, Franco Locatelli, componente del Comitato tecnico scientifico e presidente del Consiglio Superiore di Sanità, ha invitato a mantenere i nervi saldi. Secondo l’esperto “il Paese è molto più preparato” ad affrontare l’emergenza dovuta alla pandemia rispetto alla primavera 2020. 

FRANCO LOCATELLI, DIRETTORE DEL CONSIGLIO SUPERIORE DI SANITA

A che punto è l’epidemia? Siamo attualmente a una situazione non governabile?

Franco Locatelli, componente del Comitato tecnico scientifico e presidente del Consiglio Superiore di Sanità, ha risposto in un’intervista al “Corriere della Sera”.

Franco Locatelli (CSS): “Niente panico, Paese più preparato”

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Secondo Locatelli, è vero che c’è stata una netta accelerazione di casi, ma “non siamo vicini alla perdita di controllo”. Tuttavia ha sottolineato l’esperto:

“L’impatto in termini di ricoveri nelle terapie intensive e di numeri di persone che perdono la vita non è certamente paragonabile a quello osservato nei mesi di marzo-aprile. Evitiamo, quindi, di farci prendere dal panico”.


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Locatelli invita a mantenere i nervi saldi ed evitare divisioni e polemiche. Ha affermato:

Il Paese è molto più preparato in termini di disponibilità di mascherine, tamponi, posti letto attivati o attivabili nelle unità di terapia intensiva e sub-intensiva. I respiratori distribuiti dal commissario straordinario per l’emergenza alle Regioni sono un’ulteriore evidenza che la situazione, per quanto meritevole di massima attenzione e richiamo a comportamenti responsabili, non è vicina alla perdita di controllo. E non dimentichiamo che solo un terzo dei soggetti infettati ha sintomatologia, in larga parte di limitata severità”.

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Sull’utilizzo della mascherina ha sostenuto Locatelli:

L’uso della mascherina contribuisce in maniera determinante alla riduzione della circolazione di Sars-CoV-2. Indossarla correttamente coprendo sia naso che bocca è fondamentale. È poi importante sostituirla dopo un certo numero di ore (4 ore). Oltre che indossarla ogni volta che è necessario, ognuno di noi ha il dovere di richiamare l’importanza al suo uso quando ci troviamo di fronte a qualcuno che questo dovere lo dimentica”.

Relativamente ai luoghi dove si generano il maggior numero di casi:

“Il contesto di trasmissione principale in Italia rimane quello familiare/domiciliare, poi quelli sanitario-assistenziale e lavorativo. Sebbene si siano registrati casi in aumento dalla loro riapertura, le scuole non sono tra i principali responsabili. La scuola e l’attività didattica frontale devono restare prioritariamente attive, semmai considerando d’implementare una quota di didattica a distanza per le superiori, anche per alleggerire il carico sul trasporto”.

Con riferimento, infine, ai tempi necessari per la distribuzione del vaccino anti-Covid, ha detto Locatelli al ”Corsera”:

“Una volta disponibili i vaccini approvati, bisognerà distribuirli e programmare articolate campagne di vaccinazione. Vi sarà un numero consistente di vaccinati solo all’inizio della primavera del 2021. Rimangono aperte le domande cruciali sul numero di dosi necessarie per i differenti vaccini e sulla durata della protezione immunitaria”.


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