Tampone, test rapido e sierologico: quali sono le differenze?

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15/11/2020

Per rilevare la positività al Covid-19 sono al momento disponibili diversi tipi di test. Un’esperta di Humanitas spiega caratteristiche e funzioni degli esami principali.  

Analisi,

Per rilevare l’infezione da SARS-CoV-2, responsabile di COVID-19, sono attualmente disponibili diversi tipi di test.

Ne ha spiegato efficacia e affidabilità la dottoressa Maria Teresa Sandri, Responsabile del Laboratorio analisi cliniche di Humanitas.

Il tampone per il test molecolare

Tampone

Secondo la dottoressa Sandri, in base a quanto riportato su Humanitas News, il test più affidabile per la diagnosi di infezione da SARS-CoV-2 è il test molecolare, eseguito su un campione delle vie respiratorie prelevato attraverso il cosiddetto tampone.

Quando si effettua il tampone naso/oro-faringeo si preleva del muco che riveste le cellule superficiali della mucosa del rinofaringe (la parte superiore del canale della faringe) e dell’orofaringe (la parte della faringe posta dietro al cavo orale).


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Il prelievo viene effettuato con un bastoncino cotonato in pochi secondi, è minimamente invasivo e non è doloroso. Chi è sottoposto al test può però avvertire una sensazione di fastidio al momento del contatto del bastoncino con la mucosa del naso e del cavo orale. Il tampone va eseguito in modo accurato e corretto, pertanto è fondamentale affidarsi a operatori specializzati che garantiscano l’adeguata raccolta del campione.

A livello di tempi di risposta ci vogliono circa 24-48 ore.

L’analisi deve essere effettuata presso i laboratori di riferimento regionali e i laboratori aggiuntivi individuati dalle Regioni secondo le modalità concordate con il Laboratorio di Riferimento Nazionale dell’Istituto Superiore di Sanità.

Tramite l’analisi in laboratorio viene individuata la presenza del virus SARS-CoV-2 nel materiale prelevato con il tampone e confermata oppure esclusa una diagnosi di infezione.

Test rapido antigenico

Test,

A differenza di quanto avviene con il test molecolare, che ricerca il genoma virale, i test rapidi antigenici ricercano le proteine superficiali del virus (antigeni).

Il campione viene raccolto sempre attraverso un tampone naso-faringeo. I tempi di risposta sono molto brevi (circa 15-30 minuti).

Chi risulta positivo al test rapido dovrebbe poi sottoporsi al test molecolare per vedere confermata la diagnosi di infezione ed escludere si sia trattato di un cosiddetto falso-positivo. La sensibilità e la specificità del cosiddetto test rapido sembrano inferiori rispetto a quelle del test molecolare.


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Test sierologico

pungidito

I test sierologici si basano sull’analisi del sangue del paziente. Possono essere rapidi (è sufficiente una goccia di sangue) o quantitativi (in tal caso il paziente deve essere sottoposto a un prelievo di sangue).

Il test sierologico dunque evidenzia la presenza di anticorpi contro il virus e indica l’eventuale avvenuta esposizione a SARS-CoV-2; la positività è tardiva e quindi non è un test indicato per rilevare un’infezione in corso.

Il test sierologico qualitativo rapido consente di scoprire se il soggetto è entrato in contatto con il virus e il suo sistema immunitario ha pertanto prodotto anticorpi di risposta.

Il test sierologico quantitativo permette un dosaggio specifico degli anticorpi prodotti.

Gli anticorpi coinvolti sono le immunoglobuline IgM (le prime a essere prodotte in caso di infezione) e IgG (succedono alle IgM quando il livello delle prime scende). Se nel campione di sangue vengono rilevate le IgG significa che l’infezione è avvenuta in passato. A oggi non è ancora chiaro se un soggetto con anticorpi IgG sia immune.

Pertanto il sierologico non può sostituire il test molecolare (il tampone) per verificare o meno la positività di un soggetto. Questo tipo di test può essere utili in campo epidemiologico per stimare la diffusione dell’infezione all’interno di una comunità.



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