Sostanze nocive e droghe in gravidanza

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25/08/2021

La gravidanza è una fase molto delicata nella vita di una donna. Purtroppo non tutte le donne che rimangono incinta, e quindi in attesa di un bambino, si responsabilizzano sufficientemente riguardo la cosa al punto tale dasmettere di assumere sostanze dannose per la salute del nascituro.

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E’ palese che assumere droghe o alcolici durante la gravidanza provocherà dei danni, non è quasi mai il caso ovviamente delle donne in generale, ancora meno nelle donne che hanno problemi di fertilità e per questo motivo si sottopongono inseminazione artificiale e PMA (procreazione e inseminazione medicalmente assistita) che si trovano nella situazione opposta, ossia vogliono avere un bambino e non ci riescono.

Le donne che fanno uso abituale di droghe o alcol tendenzialmente invece possono ritrovarsi con gravidanze indesiderate e per questo motivo arrecare danni evidenti alla salute del bambino. Andiamo a vedere nel dettaglio le problematiche e le patologie che possono verificarsi.

La gravidanza è un momento molto quindi particolare nella donna che si trova ad affrontare non solo un sostanziale cambiamento, ma anche la paura e l’ansia legata alle possibili patologie che possono colpire il feto.


Cocaina e crack e problemi in gravidanza.

La cocaina è una droga molto forte, che come sappiamo può determinare una minore fame ed una minore sete in chi ne fa uso: ciò significa che, una donna in stato di gravidanza, che consuma cocaina, potrebbe non sentire fame e sete e quindi evitare di mangiare per alcuni giorni. Ciò è deleterio oltre che pericoloso per il feto che si sta formando.
Un altro pericolo riguarda l’abuso di crack: anch’esso determina scarso interesse al cibo, causando così problemi molto importanti al feto come aborto spontaneo, parto prematuro, emorragie, distacco prematuro della placenta.
Inoltre, i bambini che nascono da madri che hanno dipendenza da droghe come la cocaina ed il crack possono essere colpiti in quasi ogni caso da deficit mentali a lungo termine, oltre che da morte improvvisa: molti di questi bambini, infatti, nascono già morti.

Malattie e problemi legati all’abuso di droghe

Quando si parla di droghe si pensa immediatamente a tutte quelle droghe proibite dalla legge, quindi anche le droghe da strada principalmente, ma molte sostanze ad esse similari (alcool, tabacco) vanno incluse in questa categoria. Non sono da meno i farmaci ansiolitici di uso comune, le benzodiazepine (che nell’uso comune sono prevalentemente gli psicofarmaci), oppure ancora i barbiturici, che se non somministrati sotto stretto controllo medico possono rivelarsi fatali per il feto. Non bisogna quindi andarci “alla leggera” per nessun motivo.
È risaputo che l’uso di droghe sia pericoloso, ma lo è molto di più nelle donne in gravidanza: l’anemia e il ritardo della crescita del feto sono una causa direttamente imputabile, così come anche la pre-eclampsia (che associa segni clinici come proteinuria, edema o ipertensione), sono problemi molto gravi che possono colpire chi abusa di queste sostanze.

Sindrome feto-alcolica ed altri problemi legati all’uso dell’alcool.

Le donne che presentano problemi di dipendenza dall’alcool, possono mettere a serio rischio il bambino: la sindrome che può colpire il feto, che si manifesta su una nascita ogni 100, prende il nome di sindrome feto-alcolica. I bambini che vengono colpiti da questa sindrome presentano determinate caratteristiche riconoscibili e direttamente imputabili all’effetto dell’alcol. Presentano ad esempio un notevole ritardo nella crescita, e possono avere problemi molto seri ad esempio al cuore oppure a determinati arti; dal punto di vista non fisiologico, questi bambini possono presentare anche difetti e problemi comportamentali come difficoltà nel linguaggio e difficoltà motorie.
È bene ricordare che anche il consumo di alcool da parte del padre prima del concepimento può essere determinante.
L’abuso di alcool non è mai un bene, ma le donne in gravidanza dovrebbero evitare ad ogni costo di bere alcolici, perché anche in quantità moderate essi possono provocare problemi e disturbi di vario tipo, specialmente se l’alcool viene assunto in concomitanza di medicinali come analgestici ed antidepressivi. Attenzione anche ai medicinali che contengono alcool: alcuni farmaci che non prevedono l’obbligo della ricetta medica (pensiamo ad esempio ai farmaci contro il raffreddore) possono contenerne fino al  venticinque percento.

Problemi legati all’abuso di Marjuana

Questa sostanza è altamente nociva per il bambino, in quanto contiene il tetraidrocannabinolo, che si appropria dell’organismo del bambino, determinando carenze  di attenzione, problemi di memoria e danni alla capacità decisionale dei bambini sotto i 12 anni.
Anche le anfetamine possono provocare problematiche serie come problemi cardiocircolatori nei bambini, che possono mostrare segni di astinenza, oltre che malnutrizione e molti altri disturbi.

I narcotici e la gravidanza.
Sostanze come morfina, eroina e codeina possono portare, come è ben noto, ad una sorta di dipendenza fisica (ma anche psicologica) e quindi a vere e proprie crisi di astinenza: tuttavia, questo problema non riguarda solo le donne incinte, ma anche il bambino che in futuro mostrerà molto chiaramente i segni di astinenza.
Inoltre, un fatto molto importante a questo proposito è la morte improvvisa neonatale, la cui percentuale diventa molto elevata nel caso di bambini nati da madri che hanno assunto narcotici durante la loro gravidanza.
Per non parlare, poi, delle droghe utilizzate in via endovenosa, che possono provocare danni serissimi come AIDS, epatite e endocardite.

Allucinogeni e pericoli per il feto.
Anche le droghe che alterano la mente, i cosiddetti allucinogeni,ì come l’LSD  può causare un ritardo mentale ed uno sviluppo anormale nei bambini, per quanto non sia stato provato scientificamente.



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