Sindrome di Meniere: sintomi, cure e diagnosi

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14/08/2020

La sindrome di Meniere è una patologia che interessa l’orecchio interno nella sua parte più profonda. In particolare il labirinto membranoso, organo che controlla l’equilibrio. In pratica quindi, è una forma molto particolare di labirintite che compromette in modo graduale le funzionalità del labirinto.

Il labirinto è un sistema composto da tre canali e, come abbiamo detto, il suo compito è quello di tenere sotto controllo l’equilibrio. E’ grazie a questo piccolo organo che noi riusciamo ogni giorno della nostra vita a mantenere una posizione del corpo all’interno dello spazio.

Se da una parte sappiamo che la sindrome di Meniere colpisce il labirinto, dall’altra non sappiamo assolutamente perché questo capita. Le cause che si trovano alla base di questa malattia non si conoscono con certezza, l’unica cosa che gli esperti ci dicono è che quando la sindrome è presente, si nota un aumento molto rapido dell’endolfina, liquido all’interno del labirinto. E’ questo che compromette il labirinto e porta alla distruzione delle cellule neurali, che inoltre non possono rigenerarsi.


Sindrome di Meniere: cause e fattori di rischio

Sebbene le cause di questa patologia non siano ancora state identificate con certezza, sembra che vi sia una componente ereditaria. La predisposizione genetica è infatti uno dei maggiori fattori di rischio, ma ve ne sono anche altri. La sindrome di Meniere può dunque essere ereditaria e può colpire chiunque, anche se tende ad aggravarsi con il passare degli anni e sembra colpire in misura maggiore i pazienti di sesso maschile.

Tra i fattori scatenanti le crisi acute troviamo un consumo eccessivo di caffeina, il fumo di sigaretta, l’assunzione di alcolini e l’esposizione a rumori di forte entità. Questi sono tutti elementi che tendono a provocare crisi acute, a cui seguono generalmente delle fasi di remissione della malattia.


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Sintomi della sindrome di Meniere

La sindrome di Meniere, proprio come la labirintite, non passa inosservata. Quando colpisce la si nota più che bene. Le fasi si alternano, da dolori a fastidi acuti, fino a periodi di remissione in cui la sintomatologia scompare quasi completamente. Come abbiamo già accennato, questa patologia colpisce prevalentemente gli uomini di età compresa tra i 20 e i 50 anni ma ciò non significa che le donne non possano soffrirne.

Il primo sintomo che mette in allarme resta comunque la perdita di equilibrio. La persona non riesce a stare in piedi in modo stabile e non riesce ad alzarsi. Man a mano che gli attacchi si presentano, anche l’udito va peggiorando.

Oltre ai dolori, la perdita di equilibrio e il peggioramento dell’udito, tra gli altri sintomi troviamo gli acufeni, quei ronzii molto fastidiosi che impediscono di sentire bene. Tra gli altri sintomi secondari troviamo l’aumento del battito cardiaco, una maggior sudorazione, vomito e nausea.

Diagnosi, cure e nuove terapie

La diagnosi viene effettuata dall’otorino. E’ lui a confermare o meno la sindrome di Ménière attraverso alcuni esami che prevedono l’uso dell’audiometrico (per analizzare l’udito) e quelli per analizzare le funzioni dell’orecchio e della pressione. Attraverso l’elettronistagmografia invece, sono analizzati i movimenti oculari che vengono causati dagli stimoli del labirinto. Infine c’è l’esame vestibolare che serve ad analizzare il labirinto.

Per quanto riguarda le cure invece, non ne esiste una risolutiva. Dalla sindrome di Meniere non si può guarire completamente, ma fortunatamente esistono dei trattamenti e degli interventi che permettono di tenere sotto controllo la sintomatologia e prevenire le acutizzazioni di questa patologia. Ci sono degli accogimenti da adottare e dei trattamenti, alcune volte farmacologici altre volte chirurgici.


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Trattamenti farmacologici

I farmaci permettono di alleviare i sintomi durante gli attacchi acuti. Quelli maggiormente utilizzati e prescritti ai pazienti affetti dalla sindrome di Meniere sono vestibolo-soppressori, diuretici, anti-emetici e cortisonici.

Intervento chirurgico

Per quanto riguarda le operazioni chirurgiche invece, sono molto più drastiche. C’è la neuroctomia selettiva vestibolare che interviene sul nervo che parte dal labirinto per inviare stimoli al cervello. Viene effettuato il drenaggio del liquido inserendo all’interno del sacco endolinfantico una valvola per controllare il volume dei liquidi. Infine, attraverso dei farmaci ototossici, vengono distrutte le cellule del labirinto così da anticipare l’esito della malattia. Il trattamento chirurgico è considerato l’ultima spiaggia per affrontare questa patologia e viene infatti consigliato solo ai pazienti che presentano forme particolarmente gravi.

Sindrome di Meniere: imparare a gestirla con la dieta giusta

Anche se può sembrare strano, i sintomi della sindrome di Meniere possono essere ridotti e tenuti sotto controllo seguendo una dieta specifica. L’alimentazione gioca dunque un ruolo chiave anche per quanto riguarda il trattamento di questa patologia e può fare in alcuni casi una vera e propria differenza.

Ai pazienti che soffrono della malattia di Meniere viene consigliato di seguire una dieta iposodica, basata sulla riduzione delle quantità di sale. Al tempo stesso, conviene seguire un regime iperidrico apportando grandi quantità di acqua all’organismo in modo da contrastare l’accumulo di liquidi all’interno dell’orecchio. E’ inoltre importante ridurre se non eliminare compeltamente la caffeina.



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