Sesta malattia: cause, sintomi e cose da sapere

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24/04/2020

La sesta malattia è una malattia infettiva, nota anche con il nome di esantema critico o Roseola Infantum, che compare solitamente nei bambini tra i 6 mesi e i 2 anni di vita ma che può interessare anche gli adulti, sebbene con meno frequenza. Causata dal Herpes Virus 6B, è stata chiamata sesta malattia per distinguerla dalle altre 5 malattie infettive tipiche dell’infanzia ossia morbillo, scarlattina, rosolia, quarta e quinta malattia.

La sesta malattia si manifesta nei bambini con sintomi iniziali piuttosto lievi, che in molti casi rendono difficile effettuare una diagnosi immediata. La patologia però evolve successivamente provocando una sintomatologia acuta, che non si limita al classico esantema. Come vedremo meglio tra poco, come tutte le altre patologie infettive di origine virale, anche la sesta malattia non prevede un trattamento specifico. La cura farmacologica è infatti improntata all’attenuazione dei sintomi, perchè per raggiungere la completa guarigione è necessario attendere che il virus faccia il suo corso.


Sesta malattia: cause e fattori di rischio

La sesta malattia è causata dall’Herpes Virus 6B, che colpisce prevalentemente i bambini di età compresa tra i 6 mesi ed i 2 anni. E’ difficile che i neonati prima dei 6 mesi di vita sviluppino tale patologia infettiva e questo probabilmente è dovuto alla presenza di anticorpi specifici della madre presenti ancora nel loro sangue.


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Come si trasmette la sesta malattia?

Malattia infettiva virale benigna, la sesta malattia si manifesta soprattutto in autunno e i primavera, le stagioni intermedie. Si trasmette con il contatto, saliva o muco, e per via aerogena, si riconosce per la comparsa delle chiazze rosse sulla pelle senza altri sintomi apparenti.

I sintomi della sesta malattia: come riconoscerla

Il virus ha un periodo di incubazione di circa 5-10 giorni e come abbiamo accennato si manifesta spesso con la comparsa di macchie rosse sulla pelle. A volte tali macchie sono accompagnate da febbre alta, anche 41°, mal di gola, raffreddore, congiuntivite e nausea. Trattandosi di una malattia che colpisce i più piccoli, e che quindi non possono spiegare in maniera autonoma i sintomi, la diagnosi della sesta malattia può avvenire con ritardo. Nei più piccoli, infatti, sono segnale di attacco da parte del virus i pianti, gli spasmi e l’aumento della temperatura. Nella diagnosi si devono escludere la rosolia e il morbillo che possono essere simili per la presenza delle chiazze e per gli stessi sintomi.

Sesta malattia negli adulti

Come abbiamo detto, la sesta malattia negli adulti è piuttosto rara ma questo non significa che non possa colpire anche in età matura. In tal caso, i sintomi tendono ad essere più acuti ed il decorso della patologia può essere accompagnato da alcune complicanze. E’ dunque importante riconoscerla tempestivamente, per evitare che insorgano altre problematiche.

Complicanze e pericoli

Anche se solitamente la sesta malattia non comporta particolari complicanze, negli adulti ma anche nei bambini particolarmente sensibili o con deficit del sistema immunitario questa patologia può determinare alcune complicazioni. La febbre alta può infatti generare delle crisi e soprattutto nei bambini provocare convulsioni, quindi bisogna essere preparati ad agire con calma e senza farsi prendere dal panico. Le convulsioni sono una manifestazione che può presentarsi spesso nei bambini piccoli quando la temperatura corporea è particolarmente elevata ma se gestite nel modo corretto non sono pericolose.


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Altre complicanze possono essere legate a perdita di conoscenza, irrigidimento degli arti dovuti ad un’eccessiva tensione muscolare e nel peggiore dei casi ad epatite fulminante. Va però specificato che nella maggior parte dei casi questa malattia infettiva si manifesta con sintomi gestibili e ha un decorso completamente benigno.

Cause e trattamenti consigliati

Il trattamento della sesta malattia richiede l’intervento del pediatra. Il primo intervento è quello di calmierare gli stati febbrili, nei più piccoli quindi si possono utilizzare paracetamolo, supposte, sciroppi antipiretici. La Sesta malattia ha un decorso benigno nella quasi totalità dei casi, anche se in soggetti particolarmente sensibili si possono registrare delle complicanze, in particolare si possono avere delle crisi febbrili quando la temperatura è alta per più giorni consecutivi, irrigidimento degli arti, stati di perdita di conoscenza. La casistica medica registra dei casi anche in età in cui l’Herpes Virus può riattivarsi con l’abbassamento delle difese immunitarie.

Come distinguere la sesta malattia dalle altre patologie infettive dell’infanzia

La sesta malattia può in alcuni casi essere confusa con altre patologie infettive tipiche dell’infanzia come il morbillo. A differenza della varicella, sia morbillo che sesta malattia comportano la presenza di un esantema che non provoca prurito e quindi potrebbero essere confusi con una certa facilità.

Per questo motivo, conviene sempre rivolgersi al pediatra per avere una diagnosi certa e intraprendere le eventuali cure adatte per contenere al massimo i sintomi. Come abbiamo visto, tutte le malattie infettive non prevedono in realtà dei trattamenti mirati perchè l’unica cosa che si può fare per raggiungere una complelta guarigione è lasciare che il virus faccia il suo corso e si risolva spontaneamente.



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