Salmonellosi: cause, prevenzione, sintomi e diagnosi

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22/06/2020

Salmonellosi: cause, prevenzione, sintomi e diagnosi

Causata dal batterio della Salmonella, la salmonellosi è un’infezione alimentare che in genere si manifesta con diarrea violenta, vomito e febbre, e spesso si risolve senza alcun intervento medico. Molto frequente in estate, a causa del caldo che favorisce la proliferazione dei batteri nel cibo, la salmonellosi è molto più diffusa di quanto si creda poiché spesso chi la contrae non si rivolge ad un medico, ma attende che il disturbo si risolva autonomamente. Per questa ragione, il numero dei casi di salmonellosi noti è molto inferiore di quello effettivo. Talvolta, la malattia si diffonde creando piccole epidemie all’interno di comunità come scuole, ospedali, mense e ristoranti.

Va subito precisato che la salmonellosi è un’infezione che nella maggior parte dei casi non risulta grave poichè si manifesta con sintomi lievi, spesso confusi con quelli di una banale gastroenterite batterica. Si guarisce il più delle volte in modo spontaneo, ma in alcuni casi l’infezione può degenerare in setticemia andando a coinvolgere altri organi. La salmonellosi dunque, in alcune circostanze può provocare altre patologie gravi come la polmonite, la meningite o l’artrite. Per questo motivo non conviene mai trascurarla e in caso di sintomi sospetti vale la pena rivolgersi al medico per intraprendere una cura e monitorare l’evoluzione dell’infezione.


Le cause della salmonellosi

L’infezione è scatenata dal batterio della salmonella, che può entrare nell’organismo attraverso due modalità:


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  • Consumo di alimenti a rischio come carne e uova crude;
  • Contatto diretto con feci infette.

La salmonella, una volta penetrata nel tubo digerente, si manifesta rapidamente con sintomi tipici ma come abbiamo accennato può andare ad intaccare anche altri organi come i polmoni.

Contaminazione e misure di prevenzione

I batteri della Salmonella si diffondono soprattutto in cucina, sulle superfici, nei recipienti, nei prodotti alimentari e nell’acqua. Un primo metodo di prevenzione consiste nell’evitare di assumere alimenti a rischio come carne e uova crude e osservare un’igiene scrupolosa, soprattutto in presenza di bambini e persone anziane, evitando assolutamente di toccare gli alimenti prima di avere accuratamente disinfettato e lavato le mani. Sebbene ingerire il batterio della Salmonella non sempre provochi l’infezione, il rischio maggiore riguarda i neonati, i bambini al di sotto dei 3 / 4 anni e i soggetti che si trovano in una condizione di scarse difese immunitarie.

I cibi più a rischio di trasmettere la salmonellosi

Trattandosi di un batterio presente soprattutto negli animali da cortile, la salmonella si può contrarre con maggior facilità consumando carne cruda (specialmente carni bianche) e uova che non siano state cotte con cura. Bisogna però specificare che, sebbene il rischio sia inferiore, la salmonella può contaminare anche alcuni vegetali ed il pesce.

Qualsiasi alimento che sia stato maneggiato con le mani non adeguatamente pulite inoltre può potenzialmente essere contaminato e quindi trasmettere questa infezione.

Complicazioni e forme particolarmente gravi

Le forme di salmonellosi più comuni si manifestano dopo qualche giorno dal contagio, e costituiscono la forma più diffusa di intossicazione alimentare. Alcuni animali, tra cui mucche, galline e certe specie di rettili, sono portatori del batterio: per tale ragione è opportuno evitare di ospitare i rettili come animali domestici in quelle case in cui siano presente bambini piccoli e altri soggetti a rischio di infezione. La febbre tifoide è una forma di salmonellosi più grave, trasmissibile solo tra esseri umani, di solito attraverso il contatto con escrementi infetti: questa tipologia di infezione può causare febbre molto alta, crampi addominali, mal di testa, letargia e delirio e si diffonde maggiormente là dove non vengono osservate le dovute regole igieniche nel trattamento dei rifiuti.

Sintomi della salmonella: come riconoscerla

Non è raro che la salmonellosi sia del tutto asintomatica, ma nella maggioranza dei casi presenta una serie di sintomi caratteristici ossia:

  • Diarrea;
  • Febbre;
  • Mal di testa;
  • Brividi di freddo;
  • Nausea;
  • Presenza di sangue nelle feci;
  • Tracce di muco nelle feci, che appaiono piuttosto liquide.

Questi sintomi si esauriscono solitamente nel giro di una settimana. Il quadro clinico può essere più grave nel caso di bambini molto piccoli, anziani, soggetti affetti da malattie autoimmuni come il diabete o l’Aids. Il problema è che spesso la salmonellosi non viene riconosciuta perchè la sintomatologia non è specifica ed è molto simile a quella tipica della gastroenterite o di una semplice indigestione. 

Diagnosi della salmonellosi

Diagnosticare la salmonellosi non è sempre facile, in quanto gli stessi sintomi possono essere provocati da cause diverse: per averne la certezza è necessario effettuare una specifica analisi delle feci. Se non insorgono complicazioni, l’infezione scompare senza alcuna cura, per i soggetti a rischio viene trattata con antibiotici specifici. Nella febbre tifoide i sintomi inizialmente sono simili, ma successivamente possono verificarsi complicazioni al fegato, alla milza e una tipica eruzione cutanea. A questo punto, l’infezione deve essere trattata con la massima cura, poiché potrebbe diffondersi ed evolversi in una forma di meningite e di polmonite. La febbre tifoide ha un’incubazione piuttosto lunga, anche di diverse settimane.



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