Proteggere l’udito: consigli e quando chiamare il medico

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22/07/2021

Adolescenti e giovani adulti rischiano una perdita uditiva precoce dovuta a un uso improprio dei dispositivi digitali e all’esposizione a livelli sonori nocivi in alcuni luoghi. I suggerimenti del Ministero della Salute.

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L’udito, uno dei nostri preziosi cinque sensi insieme a vista, tatto, olfatto e gusto, influisce sullo sviluppo educativo, professionale e sociale delle persone.

Milioni di adolescenti e giovani adulti corrono il rischio di andare incontro a perdita uditiva a causa di un uso improprio dei dispositivi di riproduzione audio, come smartphones e lettori MP3, e all’esposizione a livelli sonori nocivi nei luoghi di intrattenimento quali locali notturni, discoteche, bar, pub ed eventi sportivi.

In base agli ultimi dati diffusi dal Ministero della Salute, tratti da indagini Oms – Eurotrack – Censis, in Italia sono 7 milioni le persone con problemi di udito, corrispondenti all’11,7% della popolazione. Nel nostro Paese l’ipoacusia (ovvero l’indebolimento dell’udito) riguarda una persona su tre (tra gli over 65).


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Solo il 31% della popolazione ha effettuato un controllo dell’udito negli ultimi 5 anni. Il 54% non l’ha mai fatto. Solo il 25% di coloro che potrebbero averne beneficio usa l’apparecchio acustico. Ben l’87% di chi ne fa uso riconosce che la propria qualità di vita è migliorata.

Proteggere il proprio udito: tre consigli da mettere in pratica

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1) Rispetta i livelli di ascolto sicuro del proprio dispositivo di riproduzione audio e regolare, in ambiente silenzioso. Mantieni il volume a un’intensità inferiore del 60% del volume massimo.

2) Indossa tappi per le orecchie quando frequenti locali notturni, discoteche, bar, eventi sportivi e altri luoghi rumorosi. Se ben inseriti, possono aiutarti a ridurre notevolmente i livelli di esposizione;

3) Utilizza cuffie e auricolari regolabili e, se possibile, con soppressore del rumore. Se sono adatti a chi li utilizza, permettono l’ascolto della musica in maniera chiara a più bassi livelli di ascolto.

Gli auricolari e le cuffie con soppressore del rumore riducono il rumore di sottofondo, in modo da consentire di ascoltare suoni a intensità più basse.

Udito: come ridurre la durata di esposizione in tre mosse

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1) Fai brevi pause durante l’ascolto quando frequenti locali notturni, discoteche, bar, eventi sportivi e altri posti rumorosi.

2) Allontanati dai suoni troppo forti. Nei luoghi rumorosi, stai il più lontano possibile dalle sorgenti sonore come gli altoparlanti. Se sei all’interno di un locale, spostati in zone più silenziose.


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3) Limita l’uso giornaliero di dispositivi personali di riproduzione audio a meno di un’ora al giorno: aiuta molto nel ridurre l’esposizione al rumore.

Potresti usare applicazioni o “app” accessibili dai telefoni che mostrano i livelli di intensità del rumore in decibel e segnalano quando l’esposizione diventa rischiosa.

Casi in cui contattare subito il medico e controlli periodici

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Consulta il medico curante ed eventualmente lo specialista in caso di:

acufene (percezione di un suono in assenza di un’origine esterna) o di difficoltà nel sentire i suoni ad alta frequenza come campanelli, telefoni, sveglie e altro;

difficoltà nel comprendere le conversazioni, specialmente al telefono;

difficoltà nel seguire le conversazioni in ambienti rumorosi, come ristoranti e luoghi di aggregazione sociali.

Programma controlli periodici dell’udito anche per identificare l’insorgere di una perdita uditiva fin dallo stadio iniziale.



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