Claustrofobia: cause e rimedi
La spiegazione del perché siamo claustrofobici. Il soggetto claustrofobico percepisce lo spazio attraverso un’estensione mentale diversa dal normale, per cui ogni piccolo ambiente alla sua vista diventa minimo e limitato, e questa percezione può provocare vere e proprie crisi di panico ed ansia.
La claustrofobia è risaputo essere una fobia irrazionale, difficile da spiegare e controllare. Si tratta di una delle più diffuse fobie, contraddistinta da vari livelli di gravità.
Così abbiamo il soggetto che non sopporta di utilizzare l’ascensore, la metropolitana, l’aereo, i centri commerciali etc.
Oggi, però, uno studio condotto a Londra riesce finalmente a spiegarci il perché siamo claustrofobici.
La ricerca si è basata sull’analisi di un gruppo di volontari a cui è stato chiesto di determinare la propria percezione di spazio. Successivamente si sono misurate le reazioni a diversi tipi di situazioni spaziali più o meno claustrofobiche.
Per alcuni soggetti questo spazio ha un’estensione minima più ampia e quindi la sofferenza per la sua limitazione cresce esponenzialmente; si tratta dei soggetti claustrofobici.
Infatti mentre i soggetti non affetti da claustrofobia si adattano in modo naturale a qualsiasi tipo di spazio, i claustrofobici, invece, tendono a sviluppare una reazione estrema agli spazi piccoli, manifestando crisi di ansia e panico, la c.d. crisi fobica.
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Quindi, per chi volesse superare questa fobia, è indubbiamente necessario un profondo lavoro su se stessi, sulla propria psiche.