Parrucca e sifilide tra Cinquecento e Seicento

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28/08/2021

A leggere il titolo sembrerebbe una connessione assurda quella tra l’uso della parrucca e la temutissima malattia venerea e ci fa comprendere, fra le altre cose,  quanto fosse lontana l’origine della parrucca, che era utilizzata per scopi differenti e fabbricata in materiali molto diversi da quelli impiegati oggi.

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La parrucca è un  accessorio che impreziosisce il volto ed oggi è utilizzata per diversi scopi e da diverse persone: pazienti sottoposti a chemioterapia  a seguito della perdita totale o parziale dei capelli; persone affette da alopecia, calvizie, etc.

Negli anni Settanta del ‘900 era impiegata anche per cambiare look in modo veloce e non permanente. Alla fine del Cinquecento, l’Europa fu colpita da una vera e propria epidemia di sifilide. Clowes, medico londinese, scrisse a tal proposito che migliaia e migliaia di persone intasavano gli ospedali londinesi, presentando sintomatologie quali eruzioni cutanee, cecità, perdita dei capelli a chiazze o demenza. La perdita dei capelli era motivo di vergogna e di imbarazzo: le vittime affette per nascondere la caduta dei capelli portavano parrucche ricoperte di cipria al profumo di lavanda oppure di arancio per nascondere l’odore poco gradevole delle piaghe.Ma non è finita qui.


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Nel 1655 Luigi XIV, preoccupato che la calvizie avrebbe leso la propria immagine personale, decise di assumere a corte quarantotto fabbricanti di parrucche. Anche suo cugino Carlo II, fece altrettanto e dopo non pochi anni, nobili ed aristocratici cominciarono a sfoggiare bellissime parrucche grigie ed incipriate, simbolo di nobiltà, le quali decaddero completamente alla fine della Rivoluzione Francese, quando gli ideali di libertà, fratellanza e uguaglianza, posero fine ad ogni sfarzo di corte.

Ma ancor prima, le parrucche erano impiegate contro i pidocchi, in quanto la pediculosi era più facile da eliminare su capelli finti che su capelli veri: bastava immergere la parrucca in acqua bollente e i pidocchi sarebbero morti prontamente. La fine della parrucca avvenne intorno all’ultimo decennio del 1700, quando non solo in Francia, ma anche in Inghilterra, cominciò a diventare il simbolo di una nobiltà ormai in declino. Ma non solo. Il primo ministro inglese William Pitt introdusse una tassa sulla cipria, che segnò il definitivo declino della parrucca.



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