Nanismo primordiale: che cos’è?

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06/10/2021

Tra i vari esempi di nanismo esistenti nel mondo, c’è senza dubbio quello primordiale. Ma cosa si intende per Nanismo Primordiale?

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Il nanismo primordiale è una particolare forma di patologia di cui si soffre già dal concepimento. In presenza di questa forma di nanismo, l’individuo presenta una forma corporea sottosviluppata rispetto alla norma.

Questa patologia può essere individuata anche durante lo sviluppo del feto anche se, trattandosi di una malattia molto rara, risulta molto complessa la sua diagnosi. Il nanismo primordiale durante la gravidanza infatti viene spesso scambiato per disfunzione metabolica o con altre tipologie di problematiche relative alla nutrizione.

Perchè si genera il nanismo primordiale? Questa è una domanda a cui purtroppo non può essere data una risposta, non è stato infatti ancora compreso il fattore scatenante della malattia. Il lato orribile di questa malattia è che è praticamente incurabile: a differenza del nanismo “noramle”, non può essere attenuato con la somministrazione di somatotropina (ormone della crescita).


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Va da sè che quella del nanismo primordiale sia una delle forme di nanismo più grave proprio per il carattere di rarità che assume e per la difficoltà di isolarne il ceppo scatenante. Chi è affetto da nanismo primordiale vive in media 30 anni, il primo caso registrato è del 1815 e riguarda una bambina nata a Palermo e morta all’età di 9 anni.

L’interesse per questa forma di nanismo è nata attorno agli anni ’90, quando anche la tv si è esposta per mettere in evidenza la presenza di queste persone. Nel 2004 Granada Television produsse per la BBC un programma intitolato The Smallest People in the World.
Tra i personaggi che ci hanno insegnato a conoscere questa malattia c’è l’attore filippino Weng Weng.


SoloDonna
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