Morbo di Parkinson: sintomi e cura

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07/02/2021

Morbo di Parkinson che cos’è e come si cura? Il Parkinson è una delle malattie neurodegenerative più comuni: le più comuni cure e i sintomi da non sottovalutare

Morbo di Parkinson

Il morbo di Parkinson è la conseguenza di una estesa distruzione dei neuroni secernenti dopamina (neurotrasmettitore inibitorio che blocca i segnali eccitatori diretti alla muscolatura volontaria) di una piccola area del sistema nervoso centrale, detta sostanza nera o substantia nigra.

In questo modo viene alterato l’equilibrio fra i meccanismi inibitori e quelli eccitatori, a favore di questi ultimi.

Il Parkinson si presenta in una forma sporadica e idiopatica (senza causa apparente) in molti individui di mezza età e anziani ed è una delle malattie neurodegenerative più comuni.

Negli individui normali, con l’aumento dell’età, si verifica una continua diminuzione di dopamina e dei suoi recettori, ed è apparentemente un’accelerazione di questa perdita ad avviare il morbo di Parkinson.


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Sintomi del Parkinson

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I sintomi compaiono quando il 70-80% dei neuroni dopaminergici (che secernono dopamina) sono degenerati.

La malattia è caratterizzata da:

  • rigidità di gran parte della muscolatura corporea;
  • tremore involontario nelle regioni interessate, presente anche quando il soggetto è a riposo;
  • acinesia, cioè grave difficoltà ad iniziare i movimenti (per eseguire anche il più semplice dei movimenti il paziente deve concentrarsi al massimo e lo sforzo mentale necessario a dare inizio al movimento è spesso ai limiti della forza di volonta);
  • bradicinesia, cioè lentezza dei movimenti.

Cura del Parkinson

La somministrazione di L-DOPA (precursore della dopamina) a pazienti affetti da morbo di Parkinson è in grado di migliorare parte dei sintomi.

Essa, infatti, viene convertita nel cervello in dopamina portando così ad un aumento dei suoi livelli.

Tuttavia, la degenerazione dei neuroni dopaminergici continua ed in 5-7 anni gli effetti benefici della L-DOPA scompaiono.

La somministrazione di dopamina come tale non ha gli stessi effetti perchè non è in grado di attraversare la barriera emato-encefalica.

L-deprenil contro il Parkinson

Un altro trattamento possibile è la somministrazione del farmaco L-deprenil, un inibitore degli enzimi deputati alla distruzione della dopamina dopo che essa è stata secreta.

In questo modo la dopamina rilasciata può rimanere attiva più a lungo.

Un approccio chirurgico prevede l’impianto di tessuto secernente dopamina a livello del sistema nervoso centrale.


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Purtroppo il tessuto sopravvive solo per qualche mese nel sistema nervoso ospite.



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