Quello che c’è da sapere sul morbo di Dupuytren

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24/07/2020

Il morbo di Dupuytren è una patologia che si sviluppa a carico della mano, provocando la formazione di noduli sul palmo e la contrattura permanente di una o più dita. La malattia di Dupuytren può colpire entrambe le mani e coinvolgere qualsiasi dito, i noduli sono di consistenza rigida, costituiti da tessuto connettivo e collagene: si tratta di formazioni simili ad un tumore di origine benigna: sono totalmente innocue nella maggior parte dei casi ma molto fastidiose per chi ne soffre.

Fortunatamente, esistono vari trattamenti terapeutici per limitare il disagio nei pazienti affetti da questa patologia. Nei casi più gravi lo specialista consiglia l’operazione chirurgica ma spesso questa non è necessaria: è possibile infatti ridurre il problema mediante cure meno invasive.


Morbo di Dupuytren: cause e fattori di rischio

La malattia di Dupuytren si sviluppa in prevalenza dopo i 50 / 60 anni e pare essere più frequente nell’Europa del Nord, probabilmente a causa di un fattore genetico. A causare la flessione delle dita è l’ispessimento della fascia palmare, una fascia elastica sottocutanea che ricopre i muscoli del palmo della mano e che gradualmente perde di elasticità, si accorcia e genera i caratteristici noduli. Le cause di questo disturbo non sono ancora note, anche se sembrerebbe esserci all’origine una predisposizione genetica. E’ infatti abbastanza frequente che a soffrire della malattia siano persone della stessa famiglia. Tuttavia, altri fattori sembrano favorire l’insorgere del morbo di Dupuytren, tra cui il diabete, l’assunzione di farmaci anticonvulsivanti, il fumo, l’alcol e l’aver subito eventi traumatici alla mano o al polso.


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I sintomi della malattia di Dupuytren: come riconoscerla

Il sintomo più evidente del morbo di Dupuytren è proprio la comparsa di uno o più noduli sul palmo della mano, che possono raggiungere anche il diametro di un centimetro, associata alla flessione permanente delle dita verso l’interno, dovuta alla presenza dei noduli stessi, che accorciano i tendini e li tirano verso il palmo.

A questi sintomi si associano dolore, prurito e difficoltà ad afferrare gli oggetti. Le dita più colpite sono l’anulare e il mignolo, ma il disturbo può riguardare tutte le dita di entrambe le mani. Il fenomeno di ispessimento, visibile e riconoscibile al tatto, è dovuto ad un’eccessiva produzione di collagene, con un processo che può impiegare alcuni anni, fino al momento in cui il paziente non è più in grado di raddrizzare le dita. Ad uno stadio avanzato, il morbo di Dupuytren impedisce di impugnare oggetti comuni come le posate, di suonare uno strumento, di guidare, di nuotare e di svolgere alcune attività sportive e manuali. Parliamo dunque di una malattia che tende a peggiorare con il passare del tempo e che necessita di un trattamento adeguato.

Terapie, trattamenti ed intervento chirurgico

Ai primi segni di ispessimento è bene rivolgersi ad un medico specialista. Dopo avere diagnosticata la malattia, il medico sarà in grado di valutare le possibilità di peggioramento e l’eventuale necessità di ricorrere ad un intervento chirurgico o ad altre cure, come la radioterapia e le iniezioni di collagenasi.

Il trattamento non chirurgico riguarda le forme moderate o lievi, che non sono ancora arrivate a condizionare la vita quotidiana. La radioterapia non è adatta a tutti i soggetti, ma di solito offre ottimi risultati. Le iniezioni di collagenasi consistono nell’iniettare un enzima batterico (di solito il Clostridium histolyticum), la cui azione è quella di scindere in piccoli pezzi il collagene. Quando la flessione del dito ha raggiunto uno stadio piuttosto grave, l’unica soluzione è il trattamento chirurgico, più o meno invasivo in relazione alle condizioni del paziente, seguito da un opportuno programma di riabilitazione.


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Intervento chirurgico

In realtà, ad oggi la maggior parte dei trattamenti non chirurgici per il morbo di Dupuytren consente di ottenere risultati decisamente soddisfacenti. L’operazione è dunque considerata ormai un’ultima strada da intraprendere, riservata ai casi più gravi. Va detto che l’operazione chirurgica alla mano in caso di morbo di Dupuytren è molto delicata ed è anche per questo motivo che al giorno d’oggi si tende ad evitare in tutti i casi che non risultino eccessivamente gravi.

Fisioterapia: sempre fondamentale

Indipendentemente dal trattamento che lo specialista consiglia di effettuare per curare il morbo di Dupuytren, la fisioterapia è sempre fondamentale per aumentare la mobilità della mano e delle dita e ridurre dunque la sintomatologia di questa patologia. Importantissima dopo un eventuale intervento chirurgico, non deve mai essere sottovalutata anche nel caso di trattamenti meno invasivi.

Morbo di Dupuytren ed invalidità

Il Morbo di Dupuytren è una patologia riconosciuta invalidante, dunque i pazienti che ne sono affetti hanno diritto ad ottenere l’invalidità civile in misura variabile in base alla gravità della malattia. Come abbiamo visto, esistono diversi gradi ed è dunque naturale che l’invalidità varia a seconda dello stadio di tale patologia. Il morbo di Dupuytren comunque è riconosciuto tra le malattie invalidanti a tutti gli effetti, dunque il paziente ha pieno diritto a richiedere l’invalidità civile.



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