Lo smog provoca il tumore ai polmoni

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31/08/2021

A dare l’allarme è stata la la massima autorità oncologica mondiale, lo IARC (International Agency for Research on Cancer) di Lione, l’Agenzia che analizza e classifica agenti e sostanze per la loro capacità di provocare il cancro per conto dell’ OMS (Organizzazione mondiale della sanità).

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Che quello dell’inquinamento fosse un problema irrisolto lo si sapeva già, ma ora si ha la certezza che a rimetterci non è solo l’ambiente, ma anche la salute dell’uomo.

Pare che lo smog delle città rientri nel gruppo 1, ossia nel gruppo delle sostanze cancerogene per l’uomo al pari del cloruro di vinile, della formaldeide, dell’amianto, del benzene e delle radiazioni ionizzanti.

Ma che cos’è lo smog?

E’ un mix letale di sostanze formato da combustioni da traffico, riscaldamento e emissioni industriali.

I dati sull’inquinamento parlano chiaro: circa il 3-5% dei casi di tumore al polmone, a cui deve essere aggiunta tutta un’altra serie di malattie associate, incluso il cancro alla vescica, sono causati dallo smog che respiriamo quotidianamente nelle nostre città.


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Il dott. Christopher Wild, direttore dello Iarc, ha pertanto affermato:

classificare l’inquinamento outdoor come cancerogeno umano è un passo importante per spingere all’azione senza ulteriori ritardi, visto che la pericolosità dell’inquinamento è proporzionale alle concentrazioni in atmosfera e molto si può fare per abbassarle.

A soffrirne di piu’ sono sicuramente le persone che vivono in città (circa il 96% della popolazione), che sono quotidianamente in contatto con le emissione di sostanze nocive.

In una situazione del genere bisognerebbe adottare misure molto severe a livello europeo, nazionale e locale.



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