Legionella contagio sintomi terapia e rimedi

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26/08/2021

Che cos’è la legionella? Dove si annida il batterio? Come avviene il contagio e quali sono le cause, i sintomi, i tempi d’incubazione e la terapia per guarire. L’importanza del corretto utilizzo degli impianti idrici e di condizionamento.

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La legionella è un pericoloso batterio e non un virus, scoperto nel 1979, da cui ha preso il nome, a seguito di un contagio collettivo (che causò 34 morti e 221 infetti) di una legione americana riunita in un albergo di Filadelfia.

Il contagio avvenne attraverso l’impianto di condizionamento dell’albergo.


Dove si trova la Legionella?

 

Il batterio generalmente si annida negli impianti idrici e nei luoghi dove ristagna l’acqua.

Quindi a rischio legionella sono tutti gli ambienti acquatici naturali ed artificiali, come laghi, fiumi, acquitrini, sorgenti termali ma anche le condotte idriche delle città, le tubature delle abitazioni, le fontane, le docce, le vasche idromassaggio, i serbatoi e le piscine.


Leggi anche: Legionella: cos’è, sintomi, contagio e terapia

Il batterio prolifera ad una temperatura compresa tra i 5,7 e i 55 °C, raggiungendo il massimo sviluppo con una temperatura dell’acqua compresa tra i 25 e i 42 °C.

A rischio legionella sono anche tutti gli ambienti dove sono attivi gli impianti di condizionamento, quindi condizionatori ed umidificatori.

Tuttavia non sono stati rilevati ancora casi di trasmissione riguardanti l’aria condizionata delle auto e degli ambienti domestici.

Come avviene il contagio?

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Il contagio avviene attraverso la sola inalazione delle goccioline di acqua infetta dal batterio.

Quindi non è necessario bere l’acqua per contagiarsi, basta inalarla.

Il contagio non avviene da persona a persona.

Appena entra in contatto con il corpo, attraverso le vie respiratorie, il batterio può penetrare e proliferare nei polmoni.

Da alcune statistiche pare che in Italia ogni anno ci siano all’incirca 1300 casi di legionella.

Quali sono i sintomi?

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Virus infection or bacteria flu background

I sintomi di un contagio da legionella sono:

tosse (secca o grassa);

difficoltà nella respirazione;

febbre alta;

dolori muscolari;

malessere generale;

perdita di appetito.

Spesso possono comparire anche:

problemi gastrointestinali (diarrea);

problemi neurologici;

problemi cardiaci.

I sintomi, sono molto simili a quelli della comune polmonite.

DUE DIVERSI QUADRI CLINICI


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Il contagio da legionella può dare luogo a due diversi quadri clinici:

Febbre di Pontiac;

Legionellosi.

La Febbre di Pontiac è il quadro clinico meno preoccupante per chi viene contagiato dal batterio. Infatti, ha un periodo di incubazione di 24-48 ore e si risolve in 2-5 giorni. In questo caso la febbre è sempre accompagnata da un malessere generale e da cefalea.

La legionellosi ha, invece, un periodo di incubazione medio di 5-6 giorni e rappresenta un quadro clinico molto grave. Oltre al malessere generale, cefalee e tosse, possono presentarsi sintomi gastrointestinali, neurologici e cardiaci e complicanze varie; nei casi più gravi può addirittura comportare la morte del soggetto.

Quali sono i soggetti più a rischio?

Ad essere maggiormente esposti a questo batterio sono principalmente gli anziani, i fumatori, le persone affette da patologie croniche, le persone con un sistema immunitario debole, gli uomini più che le donne.

Tuttavia, la Febbre di Pontiac, una conseguenza lieve del contagio da legionella, più colpire anche individui in buono stato di salute.

Da diversi studi è emerso anche che il periodo di maggiore contagio coincide con la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno.

Come si effettua la diagnosi?

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set of different virus and bacteria shapes

Come abbiamo precedentemente detto, è difficile diagnosticare il contagio da legionella, semplicemente osservando i sintomi del soggetto, in quanto gli stessi sono pressochè identici a quelli di una persona affetta da polmonite.

Esiste un unico modo per sapere se si è contagiati dal batterio legionella: un test specifico di laboratorio che, unitamente ai segni clinici e ai sintomi, permette la diagnosi.

Altre indagini che permettono la diagnosi sono la radiografia del torace ed il test di funzionalità renale completate con isolamento del batterio in coltura (espettorato, sangue, ecc.), ricerca degli antigeni urinari e titolo anticorpale.

Qual’è la terapia per guarire dalla legionella?

La terapia utilizzata per contrastare la legionellosi è di natura antibiotica. Storicamente l’eritromicina è stato l’antibiotico di scelta, attualmente è preferibile l’utilizzo di macrolidi e fluorochinolonici quali azitromicina e levofloxacina.

Di contro, per i soggetti che contraggono La Febbre di Pontiac non è richiesto un trattamento specifico.

Come evitare il contagio da Legionella?

La strategia più efficace da adottare, per evitare il contagio da legionella, è senz’altro la prevenzione, seguita da una corretta gestione e manutenzione degli impianti idrici e di condizionamento. 

Quindi è bene effettuare periodicamente la pulizia e la disinfezione dei filtri, la decalcificazione di rubinetti e docce, lo svuotamento e la disinfezione dei serbatori di accumulo dell’acqua.

Un’occhio va dato anche alle reti idriche, sulle quali vanno evitate tubazioni con terminali ciechi o senza circolazione, formazione di ristagni, tubazioni eccessivamente lunghe. 

CONSIGLI PRATICI PER COMBATTERE LA LEGIONELLA

Un trattamento pratico che può essere effettuato da tutti, e contribuisce ad eliminare la probabile presenza del batterio legionella è lo SHOCK TERMICO.

Per eseguire questo trattamento basta elevare la temperatura dell’acqua, fino a 70-80 °C per almeno 30 minuti al giorno per tre giorni, fino ai rubinetti.

Altro trattamento utile è mantenere l’acqua ad una temperatura superiore ai 60 °C, condizione in cui la legionella è inattiva.

Una valida alternativa sono anche i filtri terminali, da applicare direttamente al punto di prelievo dell’acqua, formano una barriera meccanica (0,2 μm) al batterio ma devono essere sostituiti con una certa periodicità.



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