Ittero: cos’è, da cosa è causato e quando preoccuparsi

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01/05/2020

Ittero: cos’è, da cosa è causato e quando preoccuparsi

Quando si parla di ittero si fa riferimento alla colorazione giallastra di pelle, sclere e mucose, causata dall’accumulo di bilirubina nel sangue. Si tratta di una condizione parafisiologica nel neonato, mentre è frequentemente un segno di patologia nell’adulto, che non deve essere trascurato perchè nella maggior parte dei casi è legato a malattie anche gravi del fegato. Questo è dunque un vero e proprio segno clinico, che non deve preoccupare quando compare nei bambini appena nati ma che deve al contrario destare sospetti se presente negli adulti.


Ittero: le cause di questo sintomo

I globuli rossi vecchi o danneggiati vengono costantemente riciclati, principalmente grazie alla milza. Durante questo processo, l’emoglobina viene trasformata in una sostanza di scarto, la bilirubina, un pigmento di colore giallo-rossastro. La bilirubina viene trasportata verso il fegato dove viene trasformata e preparata ad essere espulsa insieme alla bile attraverso le feci.

Se questa espulsione non avviene con sufficiente velocità, la bilirubina si accumula nel sangue per poi depositarsi nella pelle, conferendole la colorazione giallastra tipica dell’ittero.

Ittero: un sintomo di malattia negli adulti

Nell’adulto, è normalmente sintomo di una di tante possibili patologie a carico del fegato o dei dotti biliari. Se improvviso è spesso sintomo di una colestasi, ostruzione delle vie biliari e malattie del fegato come l’epatite A.


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Altre cause sono una colecistite (infiammazione della colecisti) che causi un restringimento del canale escretore della bile, una pancreatite acuta (può essere una complicanza di calcoli alla cistifellea) o la presenza di una massa estranea (tumorale).

In rari casi una malattia infettiva, come ad esempio la mononucleosi, può determinare ittero.

Si può distinguere in pre-epatico, epatico e post-epatico a seconda del momento in cui sussiste il problema.

Le cause dell’ittero pre-epatico

L’ittero pre-epatico (accelerata distruzione di globuli rossi che quindi causa un aumento dei livelli di bilirubina) può essere causato da:

  • malaria
  • anemia falciforme
  • anemia mediterranea

Le cause dell’ittero epatico

L’ittero epatico (il fegato perde la capacità di trattare efficacemente la bilirubina) può essere causato da:

  • epatite virale
  • danni epatici causati da un consumo eccessivo di alcolici
  • leptospirosi
  • mononucleosi
  • intossicazione da tossine ma anche da farmaci come ad esempio il paracetamolo
  • sindrome di Gilbert
  • tumore al fegato

Le cause dell’ittero post-epatico

L’ittero post-epatico (è il sistema di trasporto della bile ad essere danneggiato) può essere causato da:

L’ittero neonatale: un sintomo fisiologico

La più comune forma, del tutto benigna, è la forma neonatale, che viene definita fisiologica e si manifesta subito dopo la nascita, causata dai normali cambiamenti a cui va incontro il corpo del neonato mentre comincia la sua vita autonoma, con la distruzione di un gran numero di “vecchi” globuli rossi, a fronte di sistemi ancora acerbi.

L’ittero neonatale è considerato fisiologico ma può diventare pericoloso se la sua concentrazione supera i 20-25mg/dL, in quanto la bilirubina ha degli effetti tossici sul sistema nervoro centrale.

Tipologie di ittero: ostruttivo, epatocellulare ed emolitico

Esistono fondamentalmente 3 tipoologie di questa condizione negli adulti: ostruttivo, epatocellulare ed emolitico. Vediamo brevemente quali sono le differenze e come riconoscerli.

1. Ittero ostruttivo

L’i. ostruttivo è una condizione caratterizzata da urine di colore molto intenso e feci invece particolarmente chiare. In tal caso il problema può essere legato ad un’ostruzione dei dotti biliari ma anche da alcune patologie epatiche come la cirrosi o l’epatite. L’ittero ostruttivo viene diagnosticato analizzando i livelli di bilirubina diretta nel sangue, che tendono a risultare particolarmente elevati. Non a caso, quando nelle analisi del sangue viene riscontrato un livello di bilirubina diretto particolarmente alto si pensa quasi sempre proprio ad una patologia epatica.

2. Ittero epatocellulare

L’i. epatocellulare comporta una funzionalità delle cellule epatiche compromessa o ridotta e viene diagnosticato sempre mediante le analisi del sangue e la valutazione dei livelli di bilirubina (questa ovlta indiretta). Questa condizione può essere causata da deficit anatomici o funzionali o da fattori fisiologici come appunto l’ittero neonatale. Si tratta di una forma meno diffusa negli adulti e tipica invece proprio dei neonati.

3. Ittero Emolitico

L’i. emolitico infine è causato da una distruzione dei globuli rossi e nella maggior parte dei casi si presenta nei pazienti affetti da anemia emolitica. Questa patologia può essere a sua volta causata da infezioni batteriche, problematiche della milza (che lavora in modo eccessivo), leucemia ed altre patologie anche molto serie, che necessitano di un trattamento immediato.

In tutte le sue forme, l’ittero è un sintomo sentinella che non va mai sottovalutato.

Come si cura l’ittero?

Una condizione (più precisamente un segno) derivante da una causa principale ed è intervenendo su quella causa che normalmente si “cura” con interventi mirati a sconfiggere la causa sottostante l’ittero, dopo averla individuata con opportuni esami.

Di fronte alla sintomatologia tipica di tale condizione è bene cercare subito assistenza medica per determinare la causa e poter intraprendere una cura adeguata.

Unica differenza nel trattamento è quello neonatale. I neonati affetti da ittero vengono infatti curati tramite l’esposizione ad una intensa luce blu.



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