Ipotensione ed ipertensione: cosa sono e che differenza c’è?

-
15/09/2021

 

Ipotensione ed ipertensione, due problemi che interessano la pressione sanguigna, problemi diametralmente opposti dei quali solo il secondo è veramente  pericoloso.

Ipertensione

IPOTENSIONE

L’ipotensione, ovvero la pressione più bassa del normale, di per  sé non è un problema,  a meno che non sia riconducibile a qualche altra patologia come uno scompenso cardiaco, problema surrenale o anche semplicemente a una disidratazione o una malnutrizione.

Si tratta in sostanza di un fastidio, più che un vero e proprio disturbo, in quanto è una condizione che può creare qualche problema in particolari condizioni, come ad esempio quando ci si alza rapidamente da una sedia o dalla posizione supina o nei periodi di maggior caldo.

Solitamente è una condizione con la quale si impara a convivere e che, alla fine, si dimostra essere meno problematica d quanto si possa pensare, e addirittura una persona ipotesa ha teoricamente una aspettativa di vita migliore rispetto ad un iperteso, proprio per il fatto di essere in un certo senso al riparo da problemi cardiaci, sempre che non siano presenti altri fattori  di rischio specifici.


Leggi anche: Pressione Minima Alta: cause, rischi, come misurarla e valori ottimali

IPERTENSIONE

L’ipertensione, invece è una condizione che vede la pressione sanguigna essere stabilmente e significativamente al di sopra dei valori normali che, in una persona sana, sono 80-85 per la minima e 120-130 per la massima.

Se ad una misurazione della pressione si dovessero rilevare valori sensibilmente superiori, si potrebbe comunque trattare di un fatto del tutto episodico, dovuto ad uno stato di agitazione o ad un qualsiasi altro evento eccezionale, per cui è bene effettuare nuovamente la misurazione in momenti successivi e ripetuti.

Se tali valori dovessero essere stabilmente più elevati del normale, allora è necessario correre ai ripari in quanto si tratta di un serio rischio cardiologico.

Intendiamoci, prima che una simile condizione possa creare dei danni, solitamente passano degli anni, una decina almeno, ma ciò non toglie che risolvere il problema il prima possibile deve essere una priorità da non trascurare.

Si distinguono, inoltre, due tipi di ipertensione: l’ipertensione secondaria e quella essenziale.

La prima è solitamente la conseguenza di un’altra patologia o condizione transitoria per cui, curando la causa, solitamente ritorna nei valori normali.

L’ipertensione essenziale è invece fisiologica, le cui cause sono per lo più sconosciute ma spesso riconducibili ad un fattore  ereditario, razza, dieta, alimentazione, stile di vita.

Questa ipertensione è curabile e deve essere affrontata con decisione, anche se di norma d’ipertensione essenziale non si guarisce.



disclaimer attenzione