Infezioni intestinali in vacanza: come evitarle

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02/10/2021

Ci si avvicina all’estate e con essa il rischio di poter contrarre accidentalmente qualche infezione alimentare si fa sempre più concreto. Del resto, la maggior parte di queste infezioni si presenta per lo più nei mesi in cui il caldo la fa da padrone, perchè più facilmente è possibile entrare a contatto con qualche alimento contaminato.

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I casi più frequenti si verificano se si ha la fortuna di andare all’estero e, utilizzare il termine fortuna di questi tempi è d’obbligo.ù

Comunque, per coloro che hanno la possibilità di trascorrere anche solo qualche giorno di vacanza oltre confine, bisogna prestare molta attenzione in particolar modo se ci si reca in Paesi in cui le condizioni igieniche sono più un optional che un fatto consolidato.

In particolare, i Paesi del Nord Africa sono da sempre considerati quelli più a rischio, limitatamente al bacino del Mediterraneo, anche in considerazione del fatto che l’assistenza sanitaria, in caso di bisogno, non è nemmeno lontanamente paragonabile a quella alla quale siamo abituati.

Ma, se si rispettano alcune semplici regole di igiene e, soprattutto, di buon senso, è possibile godersi tranquillamente la vacanza senza correre eccessivi rischi.

Innanzi tutto va evitata l’acqua, che è poi il principale veicolo di contaminazione, per cui è necessario bere solo acqua confezionata, preferibilmente di marche conosciute, avendo cura di controllare l’integrità della confezione.


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Non consumare verdura cruda, perchè in ogni caso verrebbe lavata con acqua di dubbia provenienza e, parimenti, mangiare frutta locale solo dopo averla sbucciata accuratamente.

Evitare, quindi, di aggiungere cubetti di ghiaccio nelle bibite, anche in quelle confezionate, così come non consumare gelati che potrebbero avere tra gli ingredienti del latte per lo più non pastorizzato.

Per l’igiene personale, che deve essere particolarmente curata, è possibile lavarsi senza problemi, tranne che per i denti per i quali si dovrà usare acqua in bottiglia.

In ultima analisi è sufficiente far bollire l’acqua per almeno 30-40 minuti.

Infine, ultima raccomandazione, non usare servizi igienici pubblici perchè possono essere una seria fonte di contaminazione.



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