Gonorrea: cause, sintomi e terapia

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29/05/2020

Gonorrea: cause, sintomi e terapia

La gonorrea è una malattia sessualmente trasmissibile provocata da un batterio particolare (Neisseria Gonorrhoeae), che può essere trasmessa anche dalla madre al feto nel momento del parto. Per quanto non venga diagnosticata, e quindi neanche curata appropriatamente poiché spesso asintomatica, pare sia molto diffusa, soprattutto tra gli uomini di giovane età. Quasi sempre, i pazienti affetti da gonorrea soffrono anche di clamidia o di altre malattie sessuali comuni: per tale ragione, i medici che riescono a diagnosticare con esattezza un caso di gonorrea, provvedono sempre a verificare la presenza di altre infezioni appartenenti alla sfera sessuale. Occorre precisare che si tratta di una malattia perfettamente curabile: per tale ragione è bene che chiunque abbia rapporti sessuali non protetti con diversi partner si sottoponga a visite ed accertamenti periodici a scopo preventivo.


Gonorrea: cause dell’infezione e del contagio

La trasmissione della gonorrea avviene per via sessuale e attraverso rapporti non protetti di ogni genere, rapporti sessuali completi, sesso orale, rapporti anali e talvolta anche tramite baci, biancheria intima e servizi igienici in comune. Tuttavia, il batterio responsabile dell’infezione sopravvive per poche ore e può essere facilmente reso inattivo dal calore o da un normale disinfettante per la pulizia.

Nel caso di trasmissione dalla madre al neonato, o più raramente durante la gravidanza, la malattia può causare al bambino una grave forma di congiuntivite e di artrite settica. Inoltre, durante la gestazione, la presenza del batterio incide sul rischio di aborto e di parto prematuro. Per questo motivo è importante prestare una particolare attenzione durante la gestazione, perchè la gonorrea risulta molto rischiosa per il feto.


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I sintomi della gonorrea: come riconoscerla

I sintomi della gonorrea riguardano soprattutto l’apparato genitale e urinario, con abbondanti secrezioni purulente, un frequente stimolo ad urinare e un senso di bruciore fastidioso e più o meno acuto. In genere la sintomatologia si manifesta nell’uomo dopo una settimana dal contagio, mentre nella donna la malattia è spesso asintomatica. Di solito è proprio in seguito a questi noiosi disturbi che i pazienti decidono di rivolgersi al medico, e di seguire una terapia farmacologica mirata. Il trattamento consiste nella somministrazione di antibiotici, garantisce un eccellente risultato ed evita le complicanze. Per questo è raccomandabile non ignorare mai i sintomi della gonorrea, al fine di evitare problemi ulteriori: prostatiti, uretriti, infezioni croniche dell’apparato genitale e talvolta la sterilità. Inoltre, seguire una corretta profilassi evita di diffondere il batterio e di contagiare partner e familiari. I sintomi femminili sono molto meno evidenti, e si limitano a lievi perdite, spesso trascurate. E’ invece opportuno, soprattutto nel caso di infezione contratta dal partner, chiedere consiglio al medico e seguire la terapia indicata, per evitare fastidiose conseguenze, infiammazioni pelviche e clamidia.

Altre conseguenze legate alla trasmissione sessuale

Nel caso di infezione rettale, frequente nei maschi omosessuali e nelle donne, la gonorrea è quasi sempre asintomatica, ma può comportare talvolta dolori, perdite ematiche e irritazione. Per chi è solito praticare la fellatio o il sesso orale in genere, non è raro che l’infezione si propaghi in bocca, anche se di solito non comporta disturbi particolari oltre ad una lieve irritazione della gola, molto spesso non associata alla pratica sessuale. In ogni caso, qualora il medico sospettasse la presenza della gonorrea, provvederà alle analisi necessarie in base al tipo di rapporto sessuale praticato dal paziente, coinvolgendo, se lo ritiene necessario, partner e familiari.

Gonorrea: cura e terapia da seguire

La terapia per la cura della gonorrea prevede la somministrazione di antibiotici specifici, che siano in grado di debellare il batterio responsabile dell’infezione. La cura antibiotica deve essere intrapresa non solo dal paziente che ha manifestato i sintomi, ma anche dal partner, indipendentemente dal fatto che abbia manifestato problematiche o meno. Come abbiamo detto infatti la gonorrea può essere del tutto asintomatica, specialmente nelle donne, e se non viene trattata si rischia l’effetto ping-pong come avviene in altre malattie sessualmente trasmissibili come la candida.

Purtroppo negli ultimi anni sono stati rintracciati alcuni ceppi di batteri responsabili della gonorrea ma resistenti all’azione degli antibiotici classici impiegati per il trattamento di questa patologia. Per questo motivo, la scelta del farmaco più idoneo deve essere effettuata sulla base dei risultati degli esami clinici e solo dopo aver identificato il ceppo specifico che ha causato l’infezione. Senza tale analisi preventiva, la cura potrebbe rivelarsi del tutto inutile.

Sterilità: una possibile complicanza della gonorrea

La gonorrea è una malattia molto diffusa ma piuttosto subdola, che deve sempre essere trattata perchè se trascurata può portare delle conseguenze anche molto serie. Una delle possibili complicanze di questa patologia è l’epididimite: un’infiammazione che colpisce i genitali maschili e che viene trascurata può portare a sterilità.

La gonorrea non è quindi una malattia da sottovalutare, perchè le conseguenze di tale infezione possono diventare davvero serie e compromettere per sempre la possibilità di avere un figlio in futuro. Un’adeguata cura ed una terapia mirata sono in genere risolutive, ma è importante che siano intraprese con una certa tempestività.



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