Gomito del tennista: come riconoscere i sintomi?

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28/08/2021

Quali sono i sintomi del gomito del tennista? Perché si parla di gomito del tennista? Chi pratica tale sport afferra più volte la racchetta e la stringe, provocando un vero  e proprio sovraccarico del gomito. Ma ci sono anche altre attività che possono comportare l’uso ripetitivo dell’arto, come uso frequente di strumenti di lavoro, quali forbici, martello, etc. Prima di scoprirlo, è bene chiarire che cosa s’intenda per epicondilite o più comunemente per gomito del tennista.

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Sintomi del gomito del tennista: come riconoscerli

Essa si può definire come una sindrome più o meno dolorosa che è provocata da una degenerazione del tendine oppure da un vero e proprio sovraccarico dei muscoli dell’epicondilo. L’epicondilite o sindrome del gomito del tennista è molto frequente in soggetti, come i tennisti o in altri che praticano determinate attività, che sollevano pesi sovraccaricando l’arto o il gomito oppure che compiono gesti più o meno ripetitivi con il gomito.

Uno dei sintomi più frequenti del gomito del tennista è dato dal dolore, che è localizzato in corrispondenza dell’epicondilo laterale e si propaga sino all’avambraccio, interessando buona parte dei muscoli ed arrivando sino alla parte posteriore della mano. Il dolore  quando si utilizza il polso, la debolezza in corrispondenza dell’avambraccio, il dolore durante l’uso della mano per stringere, prendere o afferrare oggetti, la scarsa capacità di stringere oggetti o di compiere determinate operazioni, come girare la maniglia di un porta: questi ed altri sono sintomi tangibili del gomito del tennista.


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Tuttavia, riconoscere i primi sintomi è importante, perché proprio in base ad essi è possibile stabilirne il trattamento e il programma terapeutico più opportuno da seguire. Se è presente solo una infiammazione senza degenerazione angiofibroplastica, è opportuno proseguire con farmaci anti-infiammatori e con  fisioterapia annessa, dal momento che si tratta solo di un processo infiammatorio del tendine. Di contro, se vi è una invasione angiofibroplastica marcata, è necessario valutare l’ipotesi di un intervento chirurgico.

Normalmente l’epicondilite non provoca gravi complicazioni, ma se persiste per lungo tempo, può risultare difficile da guarire. Valutare tempestivamente i sintomi del gomito del tennista è importantissimo e da non trascurare



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