Gastroenterologo: di cosa si occupa e quali patologie cura

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19/11/2019

Gastroenterologo: di cosa si occupa e quali patologie cura

Il gastroenterologo è un medico specializzato in gastroenterologia, ossia la disciplina che si occupa nello specifico dello studio, della diagnosi e della cura delle patologia che interessano l’apparato gastrointestinale. Il gastroenterologo quindi è utile per tutti quei pazienti che soffrono di problematiche allo stomaco, all’intestino, all’esofago o al colon-retto, spesso difficili da interpretare anche per il medico di base. Le patologie gastrointestinali presentano in molti casi sintomi molto simili tra di loro, quindi non è per nulla semplice risalire alle cause ed effettuare una diagnosi accurata e precisa. Si tratta però di una necessità, perchè solo identificando la malattia specifica è possibile intraprendere una cura risolutiva.

Il gastroenterolo non è solo utile per effettuare una diagnosi, ma anche per trovare la giusta terapia per una patologia già esistente ed accertata. I disturbi che possono interessare stomaco ed intestino sono molto diffusi, quindi parliamo di una figura che in ambito medico è sempre più richiesta. Trovare un bravo gastroenterologo al giorno d’oggi non è difficile, ma conviene sempre farsi consigliare dal proprio medico di base oppure rivolgersi ad una struttura rinomata.


Gastroenterologo: quando va interpellato

In alcuni casi capita che il medico di base sia riluttante nel prescrivere una visita specialistica dal gastroenterologo. Questo non è dovuto al fatto che vi sia una scarsa fiducia in questi specialisti, ma piuttosto al fatto che alcuni esami di routine possono essere prescritti direttamente dal medico di base. In sostanza, per evitare al paziente dei costi inutili, il medico di famiglia preferisce in alcuni casi prescrivere alcune indagini che vengono quasi sempre richieste dallo stesso specialista come per esempio gastroscopia, colonscopia, TAC e via dicendo. In questo modo si arriva dal gastroenterologo con dei referti da fargli valutare e non si rischia di prenotare una visita solo per farsi prescrivere degli esami.


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Il gastroenterologo, generalmente, deve essere interpellato quando il paziente soffre di disturbi gastrointestinali per un periodo di tempo prolungato. In tal caso infatti la sintomatologia potrebbe essere collegata ad una patologia seria, che necessita di una terapia specifica.

Le patologie che diagnostica e cura il gastroenterologo sono davvero moltissime e come abbiamo accennato possono interessare diversi organi: intestino, stomaco, esofago e colon-retto. Vediamo quali sono le principali ed i sintomi associati.

Patologie dell’esofago

Tra le patologie dell’esofago più diffuse troviamo prima di tutto il reflusso gastroesofageo, che si manifesta con la risalita di acido gastrico e quindi con sintomi quali bruciore di stomaco, problemi respiratori, dolore al petto e nei casi più gravi crisi asmatiche. Si tratta di un disturbo molto diffuso, che però con la corretta terapia si può tenere perfettamente sotto controllo. Un’altra patologia tipica di queto organo è l’esofagite, ossia un’infiammazione facilmente risolvibile con dei medicinali appositi. Da non dimenticare infine l’esofago di Barrett, che spesso è la diretta conseguenza del reflusso e che si manifesta con difficoltà nella deglutizione e vomito di sangue.

Patologie dello stomaco

Le patologie che interessano lo stomaco sono diverse, ma tra le più diffuse in assoluto troviamo la gastrite, ossia l’infiammazione cronica o acuta della mucosa che riveste questo organo. Si manifesta con una sintomatologia molto ampia, simile tra l’altro ad altre patologie come per esempio l’ulcera peptica, l’ernia iatale ed il cancro allo stomaco. Per una diagnosi certa ed inequivocabile di queste malattie è necessario che il paziente sia sottoposto ad un’indagine piuttosto invasiva: la gastroscopia. Per la cura invece il gastroenterologo rimane lo specialista di riferimento.

Patologie dell’intestino

Numerose sono anche le patologie dell’intestino, che spesso sono collegate a quelle dello stomaco o comunque presentano una sintomatologia simile, che coinvolge in parte anche quest’organo. Tra i disturbi più diffusi troviamo sicuramente la sindrome del colon irritabile: difficile da diagnosticare perchè si deve andare per esclusione: non esistono degli esami che confermino questa patologia. I sintomi tuttavia sono piuttosto tipici: alternanza di stitichezza e diarrea, dolori addominali, meteorismo e flatulenza. Piuttosto diffuse sono anche le cosiddette malattie intestinali croniche come il Morbo di Crohn, che necessitano della consulenza di un gastroenterologo perchè richiedono una cura specifica. Va ricordata inoltre la diverticolite, così come il tumore al colon: una delle forme di cancro più diffuse al giorno d’oggi. Il sintomo più tipico da non trascurare mai è la presenza di sangue nelle feci, che però può dipendere anche dal Morbo di Crohn e da altre patologie meno gravi.

Intolleranze alimentari

Il gastroenterologo è utile anche qualora vi sia il sospetto di un’intolleranza alimentare come la celiachia o l’intolleranza al lattosio, che al giorno d’oggi sono sempre più diffuse. Il discorso in questo caso è però leggermente diverso, perchè non tutti gli specialisti sono concordi nell’affermare che alcuni disturbi possano dipendere da un’intolleranza. Per approfondire questo discorso quindi conviene rivolgersi ad un professionista che sia specializzato in allergie ed intolleranze alimentari, onde evitare inutili perdite di tempo e di denaro.



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