Farmaci ed effetti collaterali

-
04/02/2021

farmaci

I farmaci e gli effetti collaterali, un problema che in Italia è particolarmente presente, visto il gran consumo di farmaci che avviene nel nostro Paese.

Questo era vero fino a qualche tempo fà, ma da quando è aumentato sensibilmente il ticket sui farmaci e, in particolare, sulle prescrizioni, il consumo si è sostanzialmente ridotto, complice anche la recente crisi che vede gli italiani combattere sempre più con le difficoltà economiche.

Ma a parte queste considerazioni, bisogna dire che non pochi farmaci sono causa di effetti collaterali indesiderati, per lo più di lieve entità, ma in alcuni casi questi possono avere anche gravi conseguenze.


Leggi anche: Antidolorifici: quali farmaci usare e quali sono gli effetti collaterali

L’esempio classico è rappresentato dall’Aspirina, il farmaco per tutte le occasioni si potrebbe dire, ma non per tutti, visto che un buon numero di persone sono allergiche agli ASA, ovvero l’Aspirina vera e propria e al suo principio attivo, il ben noto acido acetilsalicilico, e ai FANS, farmaci antinfiammatori non steroidei.

Questa intolleranza può portare gravi disturbi e, in alcuni casi, potrebbe essere anche causa di shock anafilattico, anche se più di sovente si presentano orticaria, edema della glottide, engioderma (gonfiore delle mucose, della lingua e delle palpebre) e asma.

Effetti collaterali e controindicazioni dei farmaci

farmaci controindicazioni

Gli effetti collaterali o indesiderati dei farmaci sono riportati nel foglietto illustrativo, detto bugiardino, che per legge deve sempre essere allegato alla confezione e, inoltre, deve riportare con precisione la composizione del farmaco, la sua posologia, le indicazioni terapeutiche ed eventuali effetti indesiderati e precauzioni da adottare per un corretto utilizzo dello stesso.

Il bugiardino tuttavia, o meglio il suo contenuto, è spesso causa di mancata assunzione del farmaco perché ingenera un allarme tale nel paziente, da sconsigliarlo dall’utilizzo, decisione che mette il paziente stesso nelle condizioni di non fruire dei benefici del medicamento, a fronte di una per lo più improbabile manifestazione indesiderata.

Del resto, il medico curante è perfettamente a conoscenza di eventuali controindicazioni specifiche, in particolar modo anche perché conosce bene il suo paziente, quindi sarebbe opportuno fidarsi della prescrizione del proprio medico.



disclaimer attenzione