Dove si trasmette il Coronavirus? Soprattutto dentro casa

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28/10/2020

Secondo il professor Giuseppe Remuzzi, direttore dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri, i contagi da Coronavirus avvengono soprattutto tra le mura domestiche. Per invertire la curva, secondo l’esperto, basterebbe più di tutto rispettare le tre regole ormai note: mascherina, distanza, lavaggio delle mani. 

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In un’intervista rilasciata a “Libero Quotidiano”, Giuseppe Remuzzi, direttore dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri, torna a sottolineare che “il Covid si trasmette soprattutto tra le mura domestiche”.

Per l’esperto, le regole da osservare sono sempre le stesse tre, fondamentali: uso della mascherina, distanziamento sociale, lavaggio delle mani. Commenta infatti Remuzzi:

“Il rispetto di queste semplici regole sarebbe sufficiente a invertire la curva dei contagi”.

Remuzzi (Istituto M. Negri): “Per i vaccini occorrono molti mesi”

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Sulle prime dosi di vaccino disponibili entro fine anno, come si sostiene da alcune parti, afferma il ricercatore:

“Per fortuna ce ne sarà più di uno, ma ci vorranno ancora molti mesi perché possano essere disponibili per tutti quelli che ne hanno più bisogno. Va detto però che nessun vaccino sarà sicuro al 100%, efficace al 100% e disponibile per tutti quelli che ne avranno bisogno (e non ci siamo solo noi, c’ è anche chi vive in Paesi più poveri)”.


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Ha aggiunto il prof. Remuzzi:

“Teniamo presente che in quella che chiamiamo “fase tre” i vaccini sono testati su migliaia di volontari sani e giovani, ma chi ne avrà più bisogno sono appunto gli anziani che non si sa come potranno rispondere al vaccino perché il nostro sistema immune con l’età si indebolisce”.

Remuzzi ricorda che, da questo punto di vista, c’è una buona notizia, anche se trapelata al momento come anticipazione: il vaccino di Oxford-Astra Zeneca ha dimostrato di saper produrre una risposta immune in persone sopra i 55 anni.

“È incoraggiante, vedremo se sarà confermato e se sarà vero anche per altri vaccini. Comunque non sarà il vaccino da solo a farci ritornare alla vita di prima, le precauzioni saranno necessarie anche dopo e per molto tempo”.



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