Dieta mediterranea: benefici e aspettativa di vita

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12/01/2021

Lo rivela uno studio avviato 35 anni fa su 5.000 pugliesi e ora pubblicato sull’”International Journal of Epidemiology”. Chi segue il modello alimentare della dieta mediterranea vive rispettivamente 9 e 5 anni in più di chi non lo segue o lo segue parzialmente. 

Mediterranean, Diet

“La dieta mediterranea allunga la vita di 9 anni“.

È la conclusione a cui è giunto uno studio dell’Irccs ‘Saverio de Bellis’ di Castellana Grotte (Bari) avviato 35 anni fa su 5000 pugliesi.

La dieta mediterranea è fondata principalmente su piccole porzioni di pane, pasta, frutta, verdura, carne, olio extravergine e il tradizionale bicchiere di vino consumati a tavola in pasti regolari.

Dieta mediterranea e aspettativa di vita

Mediterranean, Diet

La ricerca, pubblicata su “International Journal of Epidemiology“, “per la prima volta quantifica scientificamente l’aspettativa di vita legata al noto regime alimentare, grazie a un lungo studio su due gruppi di popolazione di Castellana Grotte e Putignano”, città nel Barese, come informa una nota dell’ospedale.


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Finora gran parte della ricerca sul tema si è concentrata sullo studio della maggiore o minore probabilità del verificarsi di alcuni eventi avversi per la salute, dalla mortalità generica alle malattie cardiovascolari, dalla probabilità di ammalarsi di tumori alle malattie neurodegenerative.

Partendo da queste evidenze scientifiche, il gruppo di ricerca del de Bellis – capogruppo Alberto Ruben Osella, primo autore Angelo Campanella – si è posto un’altra domanda: sappiamo che la dieta mediterranea ha effetti positivi sulla salute, ma esattamente di quanto allunga la vita?

Ha spiegato il direttore scientifico dell’Irccs, Gianluigi Giannelli:

“Il nostro lavoro ha coinvolto ben 5.152 partecipanti a due studi di popolazione condotti dal laboratorio di epidemiologia e biostatistica, formati da partecipanti di Castellana Grotte coinvolti nel 1985, e poi di Putignano a partire dal 2005. I dati sullo stato di salute e sulle abitudini alimentari sono stati raccolti dal 2005 a oggi”.

Ha proseguito:

“Con la compilazione di un questionario alimentare è stato chiesto a tutti di rispondere a domande sulle frequenze di assunzione di ben 233 alimenti nell’ultimo anno, anche stimando le dimensioni delle loro porzioni in base a fotografie. Da questi dati è stato poi calcolato un punteggio per valutare l’aderenza di ogni partecipante alle caratteristiche della dieta mediterranea, studiando poi il punteggio in relazione allo stato di salute”.

E ancora:

“Attraverso un’analisi di sopravvivenza abbiamo osservato come i soggetti che non seguivano la dieta mediterranea o che la seguivano parzialmente vivevano rispettivamente circa 9 e 5 anni in meno rispetto al gruppo dei più aderenti che hanno fatto di questo modello alimentare un vero e proprio stile di vita”.


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