Demenza senile: cause e deficit, fattori di rischio e decorrenza

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19/08/2020

La demenza senile è una condizione neurologica che comporta una progressiva perdita delle funzioni cerebrali e che normalmente si verifica nelle persone sopra i 60-65 anni di età. Raramente può insorgere anche prima dei 60 anni, prendendo il nome di demenza senile precoce o giovanile.


I sintomi della demenza senile

I sintomi sono molto variabili a seconda delle aree del cervello colpite, ma generalmente tendono a peggiorare con il passare del tempo. Parliamo infatti di una patologia degenerativa, che quindi avanza con il progredire dell’età manifestandosi in modo sempre più evidente.

E’ causa di deficit cognitivi, motori, e di memoria

Generalmente è possibile distinguere i sintomi in tre grandi gruppi:

  • Sintomi di tipo cognitivo: perdita di memoria, mancanza di capacità di orientamento spazio-temporale, disturbi del linguaggio, incapacità di risolvere problemi, incapacità di leggere o scrivere.
  • Sintomi di tipo non cognitivo: alterazioni del comportamento, insonnia, depressione, schizofrenia, rifiuto del cibo, allucinazioni, ossessioni, apatia, agressività.
  • Sintomi di tipo funzionale: difficoltà motorie, incontinenza, incapacità di alimentarsi o lavarsi autonomamente.

I fattori di rischio della demenza senile

Lo sviluppo è fortemente associato ad alcuni fattori di rischio che contribuiscono, nei soggetti predisposti, al manifestarsi della malattia:

  • Età, oltre i 60-65 anni è considerata un fattore di rischio. Man mano che si avanza con l’età le arterie cerebrali diventano infatti meno elastiche, limitando così il flusso di sangue alle aree cerebrali il che può causare l’insorgenza della malattia.
  • Sesso, il sesso femminile, sia per l’aspettativa di vita più lunga che per la menopausa, è più esposto all’insorgenza della malattia.
  • Fumo, un fattore di rischio che danneggia sia le pareti dei vasi, inclusi quelli cerebrali, sia le cellule cerebrali in se, favorendo così lo sviluppo di varie patologie tra cui la demenza senile a rapido sviluppo.
  • Ipercolesterolemia (colesterolo alto), può causare la formazione di placche aterosclerotiche nelle arterie cerebrali e limitare il flusso sanguigno alle cellule cerebrali, danneggiandole.
  • Ipertensione arteriosa, che causa lesioni e cicatrizzazione a livello dei vasi, la cui presenza può causare l’insorgenza della malattia.
  • Abuso di alcol, che causa danni sia a livello delle sinapsi che delle cellule cerebrali.
  • Fattori di rischio di origine genetica, il fattore di rischio più importante per la demenza senile, anche se ancora non è stata individuata la causa precisa vi sono forti sospetti su alcuni specifici cromosomi.

Il decorso della demenza senile e gli stadi della malattia

La diagnosi prevede una valutazione del paziente sulla base di sintomi e segni riferiti da lui o dai parenti. Può essere divisa in quattro stadi:

  • Demenza senile precoce – i sintomi sono a malapena presenti e non vi sono compromissioni che causino disabilità nello svolgimento delle attività quotidiane.
  • Demenza senile moderata – I sintomi si fanno più pronunciati e possono a volte compromettere le attività giornaliere, per le quali è richiesto il supporto di un’altra persona.
  • Demenza senile grave – I sintomi si fanno talmente gravi da rendere impossibile lo svolgimento di qualsiasi attività quotidiana in maniera autonom Compaiono sintomi invalidanti come l’incontinenza, l’incapacità di alimentarsi e di uscire di casa anche accompagnati.
  • Demenza senile severa – Il soggetto perde ogni capacità di comunicare con il mondo esterno.

Demenza senile e vita dignitosa

Anche se per la demenza senile cosiddetta primaria non vi è cura, vi sono terapie farmacologiche e riabilitative mirate ad alleviare i sintomi. Di vitale importanza è evitare atteggiamenti negativi e di sottolineare il problema, fornendo invece al paziente dei punti di riferimento ed un ambiente adatto alle sue capacità, in modo da garantire la massima autonomia e qualità di vita.

Lo stadio finale della demenza senile

Quando la patologia arriva allo stadio finale, il paziente non è più autonomo in nulla e necessita di assistenza costante e continuativa. Se infatti come abbiamo visto nei primi stadi questa malattia si manifesta prevalentemente con sintomi cerebrali come perdita della memoria e delle funzioni cognitive, in uno stadio più avanzato coinvolge molte altre sfere.

La demenza senile è una patologia difficile da gestire, perchè spesso il paziente, specialmente in uno stadio avanzato, tende a manifestare un’aggressività che non aveva mai sperimentato. Si tratta di un sintomo piuttosto comune che però non è affatto semplice da gestire, specialmente da parte dei parenti più stretti che spesso non sanno come comportarsi.

Demenza senile e morte

La morte di un paziente affetto da demenza senile sopraggiunge lentamente, con l’aggravarsi progressivo dei sintomi e della patologia stessa. Secondo alcuni studi però è stato dimostrato che i pazienti ricoverati presso case di cura e centri per gli anziani presentano un quadro clinico peggiore a ridosso della morte rispetto a coloro che vengono accuditi nella propria abitazione.

In sostanza, sembra che per rallentare l’avanzamento della malattia e consentire all’anziano di vivere gli ultimi momenti di vita in modo dignitoso risulti determinante il luogo in cui si trova. I pazienti che rimangono a casa propria, sebbene ovviamente accuditi in modo costante, vivono meglio la situazione e presentano una sintomatologia meno grave.



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