Covid e lockdown, Sileri: “Così ancora per 8 mesi”

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09/11/2020

Intervenuto a “Titolo V” su Rai 3, il viceministro della Salute Pier Paolo Sileri ha dichiarato che lo “stop and go” che stiamo vivendo, tra chiusure e riaperture temporanee, potrebbe trascinarsi almeno fino a metà del prossimo anno. 

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Il contagio da Coronavirus continua a diffondersi in Italia, soprattutto per quanto riguarda le Regioni del Nord Ovest e in Toscana.

Covid: oltre la soglia di rischio delle terapie intensive

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Come evidenziato sul “Corriere della Sera”, oltre all’indice Rt, che misura la velocità di trasmissione del contagio, uno degli indicatori che incide maggiormente quando gli esperti devono stimare il livello di rischio delle singole regioni è il tasso di occupazione delle terapie intensive.

In base a quanto rilevato dall’Agenas, Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, la percentuale di posti letto di rianimazione occupata da pazienti Covid ha superato la soglia del 30%, reputata un campanello d’allarme.


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Ma in alcuni casi le condizioni sono ancora più gravi: il Piemonte presenta una percentuale intorno al 46%, la Lombardia il 49%, l’Umbria il 51%, la provincia di Bolzano il 55%. Stando all’ultima rilevazione per quel che riguarda il Veneto, la soglia era di circa il 17%, ma col peggioramento della situazione si è preferito intervenire subito.

Sileri: “Stop and go per 6-8 mesi ancora”

Pierpaolo-Sileri

Ospite di “Titolo V” su Rai 3, ha dichiarato il viceministro della Salute, Pierpaolo Sileri:

“Si dovrà andare avanti con stop and go per 6-8 mesi, quelli che mancano al vaccino. Noi rischiamo di andare avanti così per moltissimo tempo ancora. Si tratta della convivenza con il virus. Spero che avremo presto un vaccino, ma prima di avere un’immunità acquisita passeranno mesi”.

Ha poi proseguito Sileri riguardo alle situazioni territoriali:

“Nell’ambito della stessa regione ci potrebbero essere anche zone che non sono rosse. In alcune aree il virus sta circolando molto meno perché nel corso della prima ondata molte persone si sono infettate, formando una immunità di gregge. Laddove ora il virus circola meno alcune misure si possono allentare anche a livello sub regionale”.



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