Coronavirus in Italia, bollettino oggi 6 febbraio: 13.442 nuovi casi e 385 morti

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06/02/2021

I dati del Ministero della Salute, aggiornato al 6 febbraio 2021, riportano 13.442 nuovi casi riscontrati su 282.407 tampo eseguiti e 385 decessi registrati nelle ultime 24 ore in Italia. Dall’inizio della pandemia a oggi, nel nostro Paese, i contagi hanno superato quota 2,6 milioni. Oltre 91 mila le vittime. 

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In base al bollettino del Ministero della Salute, aggiornato al 6 febbraio, in Italia i soggetti attualmente positivi sono 427.034, per un totale di 2.625.098 casi dall’inizio della pandemia a oggi.

Nelle ultime 24 ore nel nostro Paese si sono registrati 13.442 nuovi casi e 385 morti.

Le vittime salgono a quota 91.003.

I dimessi/guariti sono 2.107.061 (+15.138).

In lieve calo i ricoveri, quelli ordinari, 21.518 (-199), e quelli in terapia intensiva, 2.110 (-32).

I tamponi processati sono in tutto 34.155.937 (+282.407).

Coronavirus nel mondo: oltre 2,3 milioni di vittime

Covid,

Nel mondo i morti di Covid-19 hanno superato la soglia dei 2,3 milioni nel mondo.

È quanto è emerso i dati della Johns Hopkins University. Il conteggio delle vittime del virus è arrivato a 2.301.285 decessi, con gli Usa sempre in cima alla lista, a 459.571. Al secondo posto il Brasile, seguito dal Messico.


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I casi di contagio registrati nel mondo sono 105.489.650, con gli Usa in testa seguiti da India e Brasile.

La Gran Bretagna continua a essere travolta dalla variante inglese del Coronavirus. In Uk ormai si sono superate 100mila vittime.

Si stima che fino a 100 bambini britannici a settimana vengano ricoverati in ospedale con la sindrome infiammatoria multisistemica pediatrica (Pims) post-Covid.

Si tratta di una condizione osservata dai pediatri all’inizio della pandemia e originariamente descritta come Kawasaki o simil Kawasaki, per poi essere inquadrata come una nuova sindrome. Il dato è stato diffuso dal “Guardian online”.

Sebbene gli specialisti non ritengano che la frequenza della malattia sia aumentata rispetto ai casi che si registrano nella comunità, i numeri attuali sono elevati rispetto a quelli della prima ondata: lo scorso aprile, infatti, si registravano circa 30 casi a settimana.



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