Coronavirus in Italia, bollettino oggi 4 gennaio: 10.800 nuovi casi, 348 morti

-
04/01/2021

I dati del Ministero della Salute e della Protezione Civile riportano 10.800 nuovi casi di positività al Covid-19 riscontrati su 77.993 tamponi esaminati e 348 decessi registrati nelle ultime 24 ore in Italia. Dall’inizio della pandemia a oggi nel nostro Paese i contagiati superano quota 2,1 mln. Quasi 76 mila le vittime.

Coronavirus-45

In base al bollettino del Ministero della Salute e ai dati della Protezione Civile i soggetti attualmente positivi in Italia sono attualmente 570.458, per un totale di 2.166.244 casi dall’inizio della pandemia a oggi.

Nelle ultime 24 ore si sono registrati altri 10.800 soggetti contagiati (+0,5%) e 348 morti.

I deceduti salgono in tutto a 75.680.

I dimessi/guariti sono 1.520.106 (+16.206).

regioni 4 gennaio

In lieve aumento ancora i ricoveri ordinari, 25.896 (+238), con una lieve flessione per quelli in terapia intensiva, 2.579 (-4).

I tamponi processati sono complessivamente 27.004.272 (77.993 in più esaminati rispetto a ieri, 3 gennaio).

A livello regionale nell’arco dell’ultima giornata si sono registrati 863 nuovi casi di Covid-19 in Lombardia, 1.682 in Veneto, 1.600 in Emilia-Romagna, 1.391 in Sicilia e 1.334 nel Lazio, solo per citare i territori più colpiti.


Leggi anche: Coronavirus in Italia, bollettino oggi 3 gennaio: 14.245 nuovi casi, 347 morti

Coronavirus nel mondo: oltre 85 mln i contagiati nel mondo

Hospital,

I casi di Covid-19 a livello globale hanno superato la soglia degli 85 milioni in base ai dati diffusi dalla Johns Hopkins University. Secondo l’università americana i contagi sono attualmente 85.122.080, 1.843.135 i decessi.

Dall’inizio della pandemia nel mondo sono guarite 47.860.306 persone.

La Scozia torna in lockdown dalla mezzanotte di stasera per fronteggiare l’impennata di contagi da Coronavirus alimentata dalle varianti del virus registrate nelle ultime settimane. L’annuncio è stato dato dalla first minister del governo locale, Nicola Sturgeon, in attesa che il governo centrale britannico formalizzi anche in Inghilterra la stretta preannunciata dal premier Boris Johnson.

Gli Stati Uniti continuano a mietere tristi record nella pandemia, tanto che le pompe funebri di Los Angeles sono a corto di bare per le vittime. Sabato 2 gennaio il Paese ha registrato 277.346 contagi, superando ormai i 20 milioni di casi, mentre i morti sono oltre 350 mila, in base ai dati della Johns Hopkins University.

L’area più devastata dal virus è quella di Los Angeles. Gli ospedali sono al collasso e le vittime del Covid-19 stanno aumentando a un ritmo così allarmante che le pompe funebri sono a corto di pini per costruire le bare. Un’impresa di pompe funebri della città ha addirittura affittato un camion-frigo di 15 metri per ospitare le salme in attesa di trovare una soluzione.


Potrebbe interessarti: Coronavirus in Italia, bollettino oggi 13 dicembre: quasi 18 mila nuovi casi, 484 morti

“Abbiamo vaccinato un milione di persone, più del resto d’Europa messo insieme”: lo ha dichiarato il premier britannico Boris Johnson ai microfoni del programma tv “Andrew Marr Show”, secondo quanto riportato dalla Bbc. Il Regno Unito ha cominciato questa mattina a somministrare le prime dosi del vaccino Oxford-AstraZeneca.



disclaimer attenzione