Coronavirus in Italia, bollettino oggi 25 gennaio: 8.561 nuovi contagi, 420 morti

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25/01/2021

I dati del Ministero della Salute aggiornati a oggi, 25 gennaio 2021, riportano 8.561 nuovi contagi riscontrati su 143.116 e 420 decessi registrati nelle ultime 24 ore in Italia. Nel nostro Paese, dall’inizio della pandemia a oggi, i casi di positività al Covid-19 hanno superato quota 2.4 milioni. Quasi 86 mila le vittime.

Coronavirus,

In base al bollettino del Ministero della Salute, aggiornato al 25 gennaio, in Italia i soggetti attualmente positivi sono 491.630, per un totale di 2.475.372 nuovi casi dall’inizio della pandemia a oggi.

Nelle ultime 24 ore nel nostro Paese si sono contati 8.561 nuovi contagi e 420 decessi.

Le vittime salgono in tutto a quota 85.881.

I dimessi/guariti sono 1.897.861 (+15.787).

regioni 25 gennaio

In lieve aumento i ricoveri, quelli ordinari, che salgono a 23.845 (+136), e quelli in terapia intensiva, 2.421 (+21).

I tamponi processati sono in tutto 31.077.151 (+143.116). Il tasso di positività sale al 5,98%. 

A livello regionale, sempre nell’arco delle ultime 24 ore, si sono registrati in Lombardia 1.484 contagi (primo caso di variante brasiliana a Varese: si tratterebbe di un uomo rientrato nei giorni scorsi dal Brasile all’aeroporto di Malpensa via Madrid e risultato positivo al tampone, come ha spiegato la direzione dell’Ats Insubria).


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In Emilia Romagna 1.164 e in Sicilia 885, nel Lazio 874, in Campania 754, in Piemonte 600, in Veneto 533. Sono 422 in Toscana e 401 in Puglia.

La Von der Leyen chiama AstraZeneca

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Sul fronte dei vaccini, nella giornata odierna la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha telefonato oggi all’amministratore delegato di AstraZeneca, Pascal Soriot, in merito ai ritardi annunciati dall’azienda per la consegna delle prime dosi.

Ha spiegato il portavoce della Commissione, Erica Mamer:

“La presidente ha fatto sapere di attendersi che AstraZeneca rispetti il contratto e ha ricordato che l’Ue ha investito molto nell’azienda proprio per assicurarsi che i prodotti arrivino per tempo, ancora prima dell’approvazione di Ema”.

La Mamer ha ribadito, inoltre, che restano confermati gli obiettivi di copertura vaccinale: l’80% della popolazione vulnerabile e del personale medico entro marzo e il 70% della popolazione entro l’estate.



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