Coronavirus in Italia, bollettino oggi 2 gennaio: 11.831 nuovi casi, 364 morti

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02/01/2021

I dati del Ministero della Salute e della Protezione Civile, aggiornati al 2 gennaio 2021, riportano 11.831 nuovi casi di positività al Covid-19 e 364 decessi registrati in Italia nelle ultime 24 ore. In aumento i ricoveri. Dall’inizio della pandemia a oggi, nel nostro Paese, i contagiati superano quota 2,1 milioni. Le vittime sono quasi 75 mila. 

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Secondo i dati diffusi dal Ministero della Salute e dalla Protezione Civile, in data 2 gennaio 2021, i contagi relativi alle ultime 24 ore in Italia sono 11.831. Sono decedute 364 persone.

I soggetti attualmente positivi salgono a 577.062, per un totale di 2.141.201 dall’inizio della pandemia a oggi.

Si contano complessivamente 74.985 vittime.

I dimessi/guariti sono in tutto 1.489.154 (+9.166).

In aumento i ricoveri, sia quelli ordinari, 25.517 (+142), sia quelli in terapia intensiva, 2.569 (+16).

I tamponi processati sono in totale 26.823.305 (67.174 nelle ultime 24 ore). Di nuovo in salita il tasso di positività che arriva al 17,6%.

Il virologo Pregliasco: “I dati prefigurano una terza ondata”

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Mentre l’Italia è ancora in zona rossa, prosegue la campagna vaccinale, che non si è interrotta nemmeno a Capodanno. Per ora, nel nostro Paese, sono state vaccinate oltre 46 mila persone.

In un’intervista rilasciata al quotidiano “La Stampa”, Fabrizio Pregliasco, virologo dell’Università Statale di Milano, direttore sanitario dell’Istituto Galeazzi e presidente dell’Anpas, ha dichiarato:

“L’anno nuovo non promette bene. I numeri di questi giorni non consentono di stare tranquilli e prefigurano una terza ondata. Si spera che non diventi un’ondona. Gli ultimi dati dimostrano la stanchezza del lockdown, ma ora la curva rallenta troppo lentamente, per cui è urgente intervenire con nuove misure”.

Per quanto riguarda i nuovi provvedimenti da adottare, sempre a “La Stampa” Pregliasco ha aggiunto che “bisognerebbe rivedere i 21 parametri che permettono di cambiare colore, perché in alcuni casi si sono dimostrati insufficienti”.

Il virologo della Statale di Milano, infine, ha sottolineato che per vedere i primi risultati della campagna vaccinale sarà necessario attendere diversi mesi.



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