Coronavirus in Italia, bollettino oggi 14 febbraio: 11.068 contagiati e 221 morti in più

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14/02/2021

I dati del Ministero della Salute aggiornati al 14 febbraio 2021 riportano 11.068 nuovi casi di positività al Covid-19 riscontrati su 205.642 tamponi esaminati e 221 decessi registrati nelle ultime 24 ore in Italia. Dall’inizio della pandemia a oggi, nel nostro Paese, i contagi hanno superato quota 2.7 milioni. Oltre 93.500 le vittime. 

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In base al bollettino del Ministero della Salute aggiornato al 14 febbraio 2021, i soggetti attualmente positivi in Italia sono 402.783, per un totale di 2.721.879 casi dall’inizio della pandemia a oggi.

Nelle ultime 24 ore nel nostro Paese si sono registrati 11.068 contagiati e 221 decessi.

Le vittime salgono in tutto a 93.577.

I dimessi/guariti arrivano a quota 2.225.519 (+9.469).

In lieve calo i ricoveri ordinari, 20.534 (-28), in leggero aumento, invece, quelli in terapia intensiva, 2.085 (+23).

I tamponi processati sono complessivamente 36.168.581 (+205.642).

Per Ricciardi è necessario un nuovo lockdown totale e immediato

Ricciardi

In queste ore stanno facendo discutere le dichiarazioni di Walter Ricciardi, consulente del ministro della Salute Roberto Speranza.


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Secondo Ricciardi, che ha anticipato che questa settimana andrà a colloquio con il Ministro, la strategia di convivenza col virus, adottata finora, è inefficace e ci condanna all’instabilità, con un numero pesante di morti ogni giorno.

Il consulente di Speranza ha affermato che è urgente cambiare subito la strategia di contrasto al virus Sars-Cov-2.

Ricciardi ritiene necessario un lockdown totale in tutta Italia immediato, che preveda anche la chiusura delle scuole facendo salve le attività essenziali, ma di durata limitata. Secondo il consulente, inoltre, accanto alla chiusura generale di ogni attività “va potenziato il tracciamento e rafforzata la campagna vaccinale”.

Il Comitato tecnico scientifico ha bocciato la riapertura delle piste, dopo il via libera del 4 febbraio. Dal momento che sono mutate nuovamente le condizioni epidemiologiche, hanno spiegato gli esperti, occorre rivalutare la sussistenza dei presupposti per la riapertura.

Venerdì scorso, 12 febbraio, l’Istituto superiore di sanità aveva spiegato che aattualmente la variante inglese rappresenta il 17% dei casi registrati in Italia, una percentuale che, stando all’avvertimento dato da Silvio Brusaferro, presidente dell’Iss, porterà la variante stessa a essere il ceppo principale nel giro di “5-6 settimane”.



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