Coronavirus in Italia, bollettino oggi 13 gennaio: 15.774 nuovi casi, 507 morti

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13/01/2021

I dati del Ministero della Salute, aggiornati a oggi, 13 gennaio 2021, riportano 15.774 nuovi casi di positività al Covid-19 riscontrati su 175.429 tamponi esaminati e 507 decessi registrati nelle ultime 24 ore in Italia. Dall’inizio della pandemia a oggi, nel nostro Paese, i contagi hanno superato quota 2.3 milioni. Oltre 80.300 le vittime. 

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In base al bollettino del Ministero della Salute i soggetti attualmente positivi in Italia sono 564.774 per un totale di 2.319.036 casi dall’inizio della pandemia a oggi.

Nelle ultime 24 ore si sono registrati 15.774 nuovi casi di positività al Covid-19 e 507 decessi.

Le vittime salgono complessivamente a quota 80.326.

regioni 13 gennaio

I dimessi/guariti arrivano a 1.673.936 (+20.532).

In lieve calo i ricoveri ordinari, 26.104 (-244), e quelli in terapia Intensiva, 2.579 (-57).

I tamponi processati finora sono 28.300.119 (+175.429).

Sul fronte territoriale, nell’arco dell’ultima giornata si sono registrati in Lombardia 2.245 nuovi casi di Coronavirus, 1.884 in Piemonte, 1.612 nel Lazio, 1.969 in Sicilia, solo per citare le regioni più colpite.

L’infettivologo Galli: situazione Covid come a marzo 2020


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galli assedio

Siamo tornati alla situazione di marzo 2020? Ne è convinto l‘infettivologo Massimo Galli, dell’ospedale Sacco di Milano.

Nel corso di un’intervista a “La Stampa“, l’esperto, dal suo punto di vista, ha dichiarato:

“Il numero dei ricoveri è simile e anche se nella seconda ondata siamo più organizzati ci sono stati 43 mila morti e non è finita”.

Ha aggiunto Galli:

“Nei prossimi dieci giorni capiremo quanto pagheremo le festività e poi speriamo non arrivi anche una terza ondata”.

Il dato più sensibile, secondo l’infettivologo del Sacco, non riguarda i decessi, che non è detto che siano quotidiani e riguardano malattie protrattesi per settimane, ma ciò che conta è che “gli infettati crescono stabilmente e gli ospedalizzati risalgono”.

Galli, infine, si è detto indignato per la situazione politica attuale e per la possibilità di una crisi di governo:

“Dopo cromatismi regionali vari abbiamo una situazione in peggioramento. Magari non è il momento di distrarsi. Bisognerebbe stringere tutti le fila e aspettare la fine della pandemia per scannarsi”.



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