Coronavirus in Italia: bollettino di oggi 20 ottobre

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20/10/2020

Nelle ultime 24 ore in Italia si sono registrati 10.874 nuovi casi di Coronavirus su 144.737 tamponi effettuati. I casi riscontrati da inizio emergenza salgono a 434.449. I decessi sono stati 89. Ecco cosa emerge dal bollettino quotidiano del Ministero della Salute. 

Covid,

Oggi, 20 ottobre, i casi di positività da Covid hanno registrato un aumento.

Nelle ultime 24 ore ne sono stati registrati 10.874 con 144.737 tamponi (ieri 9.338 casi con 98.862 tamponi).

Le persone attualmente positive sono 142.739, mentre il totale dei contagi dall’inizio della pandemia è ora di 434.449.

Le vittime sono 89 (ieri 73), il totale dei morti sale a 36.705. Cresce anche la pressione sulle terapie intensive: oggi 73 in più, per un totale di 870. È quanto emerge dal bollettino quotidiano del Ministero della Salute.

Salgono rapidamente anche i ricoveri in terapia intensiva: sono 73 in più nelle ultime 24 ore (ieri 47). Il totale è ora di 870 persone in terapia intensiva. Balzo anche per i ricoveri con sintomi: sono 778 più di ieri, che portano il totale a 8.454. In isolamento domiciliare 133.415 pazienti.

Andamento contagi Covid in Italia

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Sono 2.046 i guariti/dimessi, in crescita rispetto a ieri, quando erano stati 1.498. Il totale dall’inizio della pandemia di coronavirus è ora 255.005.


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La Regione con il maggior numero di contagi è la Lombardia (2.023), seguita da Piemonte (1.396) e Campania (1.312). Nel Lazio i nuovi casi sono 1.224.

Intanto è arrivato l’allarme dagli oncologi. Ha dichiarato il professor Giordano Beretta, vicepresidente di Foce (ConFederazione degli Oncologi, Cardiologi e Ematologi) e presidente di Aiom (Associazione italiana oncologia medica):

“Nei primi 5 mesi del 2020 a causa del Covid-19, sono stati eseguiti circa un milione e quattrocentomila esami di screening in meno rispetto allo stesso periodo del 2019. Serve una nuova organizzazione dell’assistenza, che permetta di strutturare le reti oncologiche regionali, creando un forte legame sia con il territorio che fra i diversi centri. La pandemia ha evidenziato ancor più la necessità del collegamento fra ospedale e territorio, indispensabile per evitare il collasso del sistema sanitario”.



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