Coronavirus in Italia, bollettino del 23 novembre: quasi 23 mila contagi, 630 morti

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23/11/2020

Il bollettino del Ministero della Salute aggiornato al 23 novembre 2020 parla di 22.930 nuovi casi di positività al Covid-19 e 630 decessi nelle ultime 24 ore in Italia. Sono oltre 50 mila le vittime nel nostro Paese registrate dall’inizio della pandemia.

Covid,

In base ai dati aggiornati del Ministero della Salute, diffusi il 23 novembre 2020, nelle ultime 24 ore in Italia i soggetti attualmente positivi sono saliti a 796.849 per un totale di 1.431.795 (+22.930, +1,63%).

Il numero dei deceduti è aumentato di 630 vittime, arrivando a 50.453.

I dimessi/guariti sono 584.493 (+31.395).

Sono state ricoverate 38.507 persone (427 in più nell’ultima giornata) di cui 3.810 (+9) in terapia intensiva.

Sono stati analizzati 20.537.521 tamponi (+148.945).

regioni 23 novembre

A livello regionale, in Lombardia sono stati riscontrati 5.289 nuovi casi di positivi al Covid, 2.540 in Veneto, 2.347 nel Lazio e 2.341 in Toscana, citando i territori più colpiti.

A livello mondiale i contagi di Covid-19 registrati ufficialmente nel pianeta dall’inizio della pandemia hanno superato quota 58 milioni, i decessi sono stati oltre 1,37 milioni. È il quadro che emerge dai dati dell’università americana Johns Hopkins.


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Il Paese più colpito in termini assoluti dal nuovo Coronavirus sono gli Stati Uniti, con più di 12 milioni di casi e quasi 256 mila morti. Seguono l’India e il Brasile.

Ricciardi su obbligo vaccino anti-Covid

Ricciardi

Nell’ambito di un intervento nella trasmissione Agorà, su Rai 3, Walter Ricciardi, professore di Igiene dell’Università Cattolica e consulente scientifico del ministero della Salute, ha parlato dell’obbligatorietà del vaccino contro il Covid-19.

Ha dichiarato Ricciardi:

“Per il momento ho consigliato al ministro di prevedere la volontarietà per gli adulti. Se capissimo che serve il 90-95% di copertura per ottenere l’immunità di gregge, senza la quale ci troveremmo di fronte alla necessità di dover bloccare la produttività e la mobilità per il Paese, si potrebbe, per cause di forza maggiore, valutare anche l’obbligo”.

Nel corso dello stesso intervento televisivo ha sottolineato Ricciardi:

“Credo che se viene adeguatamente spiegato che questo vaccino è sicuro e che è l’unico modo per tornare alla normalità, la gente si convinca”.



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