Coronavirus in Italia, bollettino del 18 febbraio: 13.762 nuovi casi, 347 morti

-
18/02/2021
I dati del Ministero della Salute aggiornati al 18 febbraio 2021 riportano 13.762 contagi riscontrati su 288.458 tamponi processati e 347 decessi registrati in Italia nelle ultime 24 ore. Nel nostro Paese, dall’inizio della pandemia a oggi, i casi di positività al Covid-19 hanno superato quota 2.7 milioni. Quasi 95 mila le vittime. 
Covid,

In base al bollettino del Ministero della Sanità, aggiornato al 18 febbraio 2021, i soggetti attualmente positivi sono 384.501, per un totale di 2.765.412 casi dall’inizio della pandemia a oggi.

Nelle ultime 24 ore nel nostro Paese si sono registrati 13.762 contagi e 347 decessi.

Le vittime salgono a quota 94.887.

I dimessi/guariti sono 2.286.024 (+17.771).

EuhWlJvXAAASORJ

In lieve calo ancora i ricoveri ordinari, 20.008 (-309), in leggero aumento quelli della terapia intensiva, 2.045 (+2).

I tamponi processati sono complessivamente 37.204.747 (+288.458).

I vaccini somministrati fino alle 17 di oggi, 18 febbraio 2021, in Italia, sono in tutto 3.235.140. Di questa somma le prime dosi sono 1.923.397, le seconde 1.311.743.

In base ai dati giornalieri, la regione con più casi di positività è la Lombardia (+2.540), seguita da Campania (+1.573), Emilia-Romagna (+1.565), Veneto (+1.042) e Lazio (+1.025).


Leggi anche: Coronavirus in Italia, bollettino oggi 3 gennaio: 14.245 nuovi casi, 347 morti

Diffusione delle varianti Covid: nuove restrizioni in Italia?

Nino Cartabellotta arton91300

Secondo quanto risulta dal monitoraggio di Agenas, il numero delle terapie intensive occupate da pazienti Covid è calato al 23% ma in sei Regioni la situazione resta ancora critica.

Con le varianti ormai diffuse in Italia e i contagi che non accennano a calare, da domenica 21 febbraio 2021 quasi metà del Paese rischia di finire in zona arancione.

L’Istituto Superiore della Sanità ha avviato una nuova indagine rapida per mappare il grado di diffusione delle varianti inglese, brasiliana e sudafricana.

La Fondazione Gimbe presieduta da Nino Cartabellotta ha sottolineato che, in un momento in cui la campagna vaccinale progredisce a rilento, la maggiore trasmissibilità delle varianti “richiede sia di attuare restrizioni tempestive ove necessario, sia di potenziare l’attività di sequenziamento“, ancora molto lontana, quest’ultima, dagli standard fissati dalla Commissione Europea (almeno il 5%, idealmente il 10% dei tamponi molecolari positivi al Sars-CoV-2).



disclaimer attenzione