Coronavirus in Italia, bollettino 12 gennaio: 14.242 nuovi casi, 616 morti

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12/01/2021

I dati del Ministero della Salute aggiornati al 12 gennaio 2021 riportano 14.242 nuovi casi di positività al Covid-19 riscontrati su 141.641 tamponi esaminati e 616 decessi registrati nelle ultime 24 ore in Italia. Dall’inizio della pandemia a oggi, nel nostro Paese, i contagi hanno superato quota 2.3 milioni. Oltre 79.800 le vittime. 

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In base al bollettino aggiornato al 12 gennaio 2021 del Ministero della Salute i soggetti attualmente positivi in Italia sono 570.040, per un totale di 2.303.263 casi dall’inizio della pandemia a oggi.

Nelle ultime 24 ore nel nostro Paese si sono registrati 14.242 nuovi contagi da Covid-19 e 616 decessi.

Le vittime sono complessivamente 79.819.

I dimessi/guariti salgono a 1.653.404 (+19.565).

Di nuovo in lieve aumento i ricoveri ordinari, 26.348 (+103), in leggero calo quelli in terapia intensiva, 2.636 (-6).

I tamponi processati sono 28.124.690 (+141.641).

In Italia il primo carico dei vaccini Moderna

vaccine moderna 3500

È giunto intanto in Italia il primo carico di vaccini della casa farmaceutica Moderna.

Poco dopo le 2 di notte del 12 gennaio il furgone ha attraversato il Brennero e intorno a mezzogiorno è arrivato all’Istituto Superiore di Sanità (Iss) a Roma, per poi essere distribuito in 4-5 Regioni individuate dal commissariato all’emergenza di Domenico Arcuri.


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I vaccini di Moderna sono distribuiti alle Regioni con i mezzi messi a disposizione da Poste Italiane dando priorità a quelle con un maggior numero di abitanti sopra gli 80 anni.

Il lotto potrebbe essere ripartito tra le Regioni ‘virtuose’, che smaltiscono più rapidamente le dosi.

Il vaccino Moderna dovrebbe proteggere dal Coronavirus per almeno un anno: è quanto è stato detto agli investitori da un alto funzionario della stessa società. Lo riporta la Cnn.

Ha dichiarato Tal Zaks, direttore medico di Moderna, alla 39esima conferenza annuale di JP Morgan sulla sanità:

“La nostra aspettativa è che la vaccinazione duri almeno un anno”.

La società, ha aggiunto, dovrà verificare adesso se è possibile estendere la protezione con l’aggiunta di una terza dose. Attualmente il vaccino viene somministrato in due dosi a circa un mese di distanza.

Il presidente del Consiglio Superiore di Sanità, Franco Locatelli, ha rilasciato alcune dichiarazioni nella registrazione della trasmissione Porta a Porta.

“Sono contrario ad allungare i tempi fra la prima dose e il richiamo del vaccino anti Covid perché andiamo su un piano sconosciuto e tutti gli studi danno questa indicazione. Non prolungherei troppo perché mancherebbero le certezze”.

Locatelli ha ricordato che per il vaccino di Pfizer sono indicati 21 giorni fra la prima e la seconda dose, 28 per Moderna.



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