Come curare il reflusso gastrico: cosa mangiare e cosa evitare

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09/07/2021

Certi disturbi che si presentano dopo i pasti possono essere ancora più frequenti in questo periodo di inattività e di abbuffate da “comfort food” per calmare ansia, paura e stress. Corriamo ai ripari coi consigli dell’esperta. 

dolore stomaco riflusso

Gastrite, ernia jatale, reflusso gastrico, rigurgito dopo i pasti sono disturbi comuni nella popolazione generale e, purtroppo, sempre più frequenti anche nei giovani.

In molti casi, in questa quarantena forzata per Coronavirus, sono pure più diffusi e peggiorati, a fronte di qualche stravizio gastronomico e alcol di troppo per consolarsi e passare il tempo.

La sintomatologia è varia tanto che si parla anche di sintomi extra-esofagei (che nascondono, in realtà, la sintomatologia da reflusso gastroesofageo), come mal d’orecchi, voce rauca e tosse.

La dottoressa Gaia Gagliardi, dietologa del Centro Medico Specialistico Unisalus di Milano, ha illustrato alcuni rimedi per migliorare i sintomi da reflusso gastroesofageo.


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Reflusso gastroesofageo: cambia stile di vita

È fondamentale mantenere un peso corporeo nella norma, in quanto il sovrappeso e in particolar modo l’obesità addominale anche definita “a mela”, causano un aumento della pressione intra-addominale che può determinare con più facilità una risalita del contenuto gastrico in esofago generando cosi la sintomatologia.

Il fumo di sigaretta, irritando la mucosa gastrica, può peggiorare la sintomatologia.

Non indossare indumenti che stringono lo stomaco o eccessivamente l’addome.

Evitare di consumare il pasto in modo frettoloso o in piedi, ma masticare con calma il boccone poiché la prima digestione avviene in bocca. Per evitare di mangiare velocemente può essere utile impugnare la forchetta con la mano non dominante.

Non coricarsi subito dopo aver consumato il pasto. Se possibile, rimanere in posizione seduta per approfittare della convivialità del pasto o eventualmente in piedi, magari per sistemare la cucina, facendo così qualche passo.

Reflusso gastrico: cibi da evitare e dieta

cibi grassi

La sintomatologia associata a determinati cibi è soggettiva, motivo per cui è importante fare un percorso e un piano dietetico personalizzato che tenga conto di queste variabili.

Per riconoscere gli alimenti “trigger”, potreste compilare un diario alimentare in cui scrivere gli episodi di reflusso e l’intensità.

In generale, ci sono cibi che è bene limitare o comunque evitare nelle fasi acute, elencati di seguito dalla dottoressa Gagliardi del Centro Medico Unisalus di Milano. Meglio fare a meno di:


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  • i cibi fritti;
  •  le carni rosse e grasse;
  •  gli insaccati;
  • cibi grassi che rallentano la digestione;
  • i formaggi stagionati come pecorino. Solitamente è ben tollerato il grana ed è soggettivo per yogurt e latte. Il latte può essere ben tollerato al momento ma causare sintomatologia dopo qualche ora, specialmente se associato al caffè;
  • cioccolata, cacao, menta, spezie e agrumi;
  • caffè (meglio orzo solubile), tè e alcolici e superalcolici, bevande gassate e zuccherate;
  • salse e sughi pronti;
  • prodotti dolciari industriali: meglio dolci fatti in casa poco elaborati come banana bread o dolce di mele;
  • carni grasse, preferire carne bianca magra con cotture semplici, anche bollite;
  • anche per la verdura, valutare la tollerabilità. Evitare pomodori e preferire verdura poco fibrosa con cotture semplici come zucchine, melanzane, carote, cuore di finocchio e carciofo, zucca.

L’insalata non sempre viene ben tollerata. Preferire gentilina, valeriana, lattughino che sono più digeribili. Ok la scarola, ma cotta.

Non consumare pasti abbondanti, ma introdurre gli spuntini, che essendo pasti accessori, spesso si tiene ad eliminare. In questi casi, invece, possono rivelarsi utili, in particolar modo per introdurre la frutta che a fine pasto non è tollerata. In più, evitare di consumare bevande troppo calde o troppo fredde.

Tisane come malva, camomilla, melissa, finocchio possono migliorare la sintomatologia, se bevute tiepide. I cosiddetti “cibi tampone” come banana, pane tostato, riso, grana, legumi decorticarti, verdure poco fibrose e carne bianca con cotture semplici, possono aiutare a ridurre e sollevare il bruciore di stomaco.



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