Chemioterapia: quale dieta alimentare fare?

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19/09/2021

Esiste una dieta che si può adottare per ridurre gli effetti collaterali della chemioterapia? E se si, qual è? Innanzitutto chiariamolo: ovviamente non si parla di dieta per perdere peso che, invece, in questo caso deve rimanere costante –guai a dimagrire, l’organismo potrebbe indebolirsi ulteriormente.

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Ma la domanda appena posta, è assolutamente pertinente: come ormai è ben risaputo, quello che ingeriamo per nutrire il nostro organismo, è la chiave per mantenere o raggiungere un buono stato di salute. Come spiega bene Filippo Rossi Fanelli, direttore del dipartimento di Medicina Clinica dell’Università La Sapienza di Roma: “Tutto questo, è ovvio, vale anche per i pazienti che si trovano a dover fare chemioterapia. Per questo negli ultimi anni si sono moltiplicate le ricerche sui rapporti tra alimentazione e cancro, non solo in chiave preventiva. Abbiamo tentato di rispondere a domande basilari, che potrebbero aiutarci molto: ciò che alimenta la persona nutre anche il tumore? E se mettiamo a dieta (o teniamo a digiuno) il malato abbiamo maggiori possibilità di sconfiggere la malattia?”.

E prosegue: “Sappiamo anche che la qualità e la quantità di quello che si mangia influisce sull’efficacia dei farmaci chemioterapici. E che anche il digiuno può giocare un ruolo, senza ovviamente debilitare l’organismo già affaticato dei pazienti. Come ha dimostrato in particolare un recente studio, le 72 ore peri-chemioterapia (cioè il giorno prima, il giorno del trattamento e il giorno successivo) sono un intervallo di tempo in cui interventi nutrizionali-metabolici mirati possono determinare grandi risposte cliniche, aumentare l’efficacia della terapia farmacologica e ridurne gli effetti collaterali”.


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