Bruxismo: scopriamo che cos’è e come evitare di digrinare i denti

-
24/05/2020

Il bruxismo è una patologia che causa lesioni del cavo orale e in particolare dei denti, dovuti ad un continuo “digrignamento” che spesso avviene in via del tutto involontaria. Poiché l’azione del digrignare i denti avviene quasi sempre durante il sonno, è raro che i pazienti si rendano conto del disturbo prima di avere arrecato danni consistenti allo smalto dentale. L’atto del digrignare dei denti è causato da una contrazione involontaria dei muscoli addetti alla masticazione della durata di una decina di secondi, dovuta a cause non del tutto identificate, attribuite a stress, tensione emotiva, malocclusione dentale, malformazioni della mandibola o predisposizione.


Le cause del bruxismo

Il bruxismo, come abbiamo accennato, può dipendere da una serie di fattori che non sempre sono facili da identificare. Nella maggior parte dei casi questo è un disturbo notturno ma in alcuni pazienti si manifesta anche durante la giornata. In quest’ultimo caso è più semplice riconoscerne le cause, che sono nella maggior parte dei casi legate a problemi di ansia e stress eccessivi.

Il digrignamento dei denti tuttavia può dipendere anche da altre cause, come il disallineamento delle arcate dentali e la malocclusione. Queste sono problematiche che si possono risolvere mediante interventi odontoiatrici e che il dentista è in grado di riconoscere attraverso una visita di routine.


Leggi anche: Sindrome temporo-mandibolare: cause e rimedi

Dal punto di vista patologico, il bruxismo può essere anche un sintomo ascrivibile ad una malattia neurologica. In tal caso tuttavia si tratta di una delle tante manifestazioni quindi solitamente l’origine del problema è piuttosto semplice da identificare.

Per quanto riguarda il bruxismo notturno, anche i disturbi come la sindrome delle apnee del sonno possono favorire il digrignamento dei denti.

Sintomi: come riconoscere il bruxismo

Prestando attenzione ad alcune sensazioni particolari, è possibile individuare, o perlomeno sospettare, gli episodi di bruxismo e rivolgersi al dentista in tempo utile. Oltre ad un inspiegabile aumento della sensibilità di denti e gengive, il disturbo provoca mal di testa, mal di orecchie e difficoltà nell’aprire la bocca soprattutto al risveglio, e talvolta anche vertigini, difficoltà nel deglutire, sensazione di orecchie tappate e dolori alla colonna vertebrale.

Come abbiamo accennato, il bruxismo provoca inevitabilmente una progressiva corrosione dello smalto dentale e dei denti stessi. Se quindi non viene trattato per tempo, questo disturbo può compromettere ulteriormente la masticazione e creare una serie di problematiche del cavo orale.

Tutti questi sono sintomi che spesso non vengono identificati dal paziente come problematiche che dipendono da un disturbo come il bruxismo. Il dentista tuttavia è in grado di identificare tali sintomi e ricollegarli a questa patologia.

Le conseguenze del bruxismo

Digrignare i denti frequentemente comporta conseguenze piuttosto serie: corrosione dello smalto, abrasioni e scheggiature, che nel corso del tempo possono portare allo sviluppo di batteri e alla formazione di placca e carie. Lo smalto può essere intaccato anche in maniera rilevante, fino alla completa asportazione, alterando anche esteticamente la forma dei denti. I danni nel lungo termine sono spesso ancora più rilevanti: non è raro che il frequente digrignare comporti la rottura dei denti, l’irritazione delle gengive, l’aumento della sensibilità dentale e l’insorgere di dolori durante l’apertura della bocca e di mal di testa dovuti a problemi di occlusione difettosa e disarticolazione di mascella e mandibola.


Potrebbe interessarti: Controlli dal dentista: ogni quanto vanno fatti per la salute?

La diagnosi e l’individuazione del disturbo

In genere, il paziente non si rende conto di essere affetto da bruxismo, a meno che qualcuno, familiari o conviventi, non lo avverta, in merito al caratteristico rumore causato dal ripetuto sfregamento dei denti. Non è raro, proprio per questa inconsapevolezza, che si verifichino conseguenze anche gravi, soprattutto nel caso di pazienti portatori di protesi mobili o fisse e nel corso delle diverse fasi dell’inserimento di impianti e perni. In queste situazioni, è infatti abbastanza facile “distruggere” un’opera complicata e costosa senza avvedersene. Per tale ragione, considerando anche la relativa diffusione di questo disturbo, nel caso di dolori alla bocca, crampi e rigidità muscolare al risveglio, si consiglia di rivolgersi immediatamente al medico dentista.

Come evitare i problemi dovuti al digrignare dei denti

Proprio a causa della sua involontarietà, è praticamente impossibile contrastare totalmente il bruxismo, così come non esistono terapie mediche e farmacologiche. Un sistema comunque utile ad evitare le conseguenze è l’applicazione di speciali apparecchi ortodontici chiamati bite, prodotti su misura nei laboratori odontoiatrici, che evitano il verificarsi di scheggiature, fratture e lesioni dello smalto. Questi dispositivi sono realizzati in base alla conformazione della dentatura e del cavo orale, e si rivelano in grado di prevenire con successo i danni causati dal bruxismo. Se il disturbo è dovuto alla malocclusione, è opportuno rivolgersi ad un ortodontista qualificato.

In caso di bruxismo notturno, il bite va utilizzato soltanto mentre si dorme e quindi non comporta grandi disagi. Se però il problema è legato ad una malocclusione le cose si fanno più complicate, perchè il bite andrebbe utilizzato anche quando si mangia, il che comporta senza dubbio dei disagi maggiori.



disclaimer attenzione