Blefarite: un disturbo degli occhi da non sottovalutare

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14/09/2020

La blefarite è un disturbo degli occhi che non deve mai essere trascurato, perchè se in alcuni casi si può presentare in forma lieve e non preoccupante, in altre circostanze può provocare delle conseguenze anche piuttosto gravi. Dal greco “blefaros” che vuol dire palpebra, è un’infiammazione cronica delle palpebre, che si distingue per la comparsa di croste, squame ed ulcere irritative lungo il margine.

Il bordo palpebrale è composto da ciglia, che contribuiscono a proteggere l’occhio, e da ghiandole preposte alla produzione dei meibomium (un sebo speciale che entra nella composizione del film lacrimale). Ogni disturbo delle palpebre quindi si ripercuote direttamente sulla salute dell’occhio, spesso l’infiammazione si tramuta in congiuntivite e in casi rari può coinvolgere la cornea. Le blefariti sono forme molto fastidiose che tendono a diventare croniche ed a presentarsi periodicamente. Se non trattate correttamente possono compromettere una buona qualità di vita provocando complicazioni come: orzaiolo, calazio, perdita delle ciglia, congiuntiviti ricorrenti.

La blefarite può provocare sintomi modesti oppure causare evidenti deformità palpebrali con perdita delle ciglia a seconda della natura dell’infiammazione.


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Blefarite: cause e fattori di rischio

Le cause della blefarite possono essere innumerevoli e spesso si tratta di fattori collegati alla vita di tutti i giorni, ad esempio:

  • Fattori ambientali
  • Uso eccessivo delle lenti a contatto
  • Eccessivo affaticamento visivo (prolungato utilizzo del computer)
  • Malattie della pelle
  • Infezioni batteriche locali
  • Trucco

Nella maggior parte dei casi dunque la blefarite è una diretta conseguenza di comportamenti non adeguati che adottiamo tutti i giorni, non prestando sufficiente attenzione alla salute degli occhi, che sono organi molto delicati.

Tipologie di blefarite

Principalmente esistono tre forme di blefarite, distinte in base alla natura e all’origine dell’infiammazione:

  • Blefarite ulcerativa: è causata da un’infezione batterica, che può colpire anche i bambini e protrarsi fino all’età adulta se non trattata in modo adeguato. I batteri responsabili di questa forma di blefarite sono generalmente gli stafilococchi;
  • Blefarite squamosa o seborroica: le cause responsabili non sono state individuate con certezza, sembra che l’acne e la seborrea del viso costituiscano fattori favorevoli per la comparsa della blefarite, così come la forfora;
  • Blefarite iperemica: comincia spesso con sintomi generici come edema palpebrale ed occhi arrossati (iperemia). La causa è difficile da diagnosticare con precisione.

I sintomi della blefarite: come riconoscerla

La maggior parte delle blefariti hanno sintomi generici, quali: arrossamento oculare e palpebrale, gonfiore alle palpebre, offuscamento della vista, prurito e sensazione di sabbia negli occhi. Alcune blefariti tuttavia, si manifestano in modo più riconoscibile:


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  • Alterazioni della cromia delle palpebre
  • Cisti lungo il margine delle palpebre
  • Desquamazione cutanea sulle palpebre
  • Detriti nel film lacrimale
  • Formazione di crosticine lungo il margine palpebrale
  • Fotofobia
  • Secrezione lacrimale schiumosa
  • Secrezioni oculari gialle-verdastre associate ad un incollamento delle palpebre

Generalmente le persone che utilizzano frequentemente lenti a contatto trovano più difficoltà nell’affrontare la blefarite dato che a causa della forte irritazione e bruciore palpebrale non riescono ad indossare le lenti a contatto per lunghi periodi.

Cure e trattamenti

La cura per la blefarite si basa fondamentalmente sul corretto mantenimento dell’igiene degli occhi. È importante che le palpebre siano pulite accuratamente minimo due volte al giorno con degli appositi prodotti che possono essere indicati dal medico o dal farmacista di fiducia (pomate antibiotiche e detergenti a pH fisiologico che non contengano elementi che possono causare allergie). Sono molto utili inoltre massaggi delle palpebre, per favorire la fuoriuscita delle secrezioni che altrimenti rimarrebbero all’interno dell’occhio. Naturalmente è consigliabile farsi indicare dal medico gli appositi movimenti per eseguire il massaggio evitando così che si aggravi l’infezione. A seconda della gravità della malattia il medico di fiducia può decidere anche la prescrizione di antibiotici da assumere per via orale.

Attenzione a trucco e make up

E’ importante cercare di lasciare gli occhi liberi dalle lenti a contatto (che spesso sono comunque troppo fastidiose da indossare in presenza della blefarite) e soprattutto evitare di utilizzare il make up. Truccare gli occhi se si è affetti da blefarite è una pessima idea, anche perchè il make up potrebbe peggiorare la situazione andando ad infiammare ed irritare ulteriormente l’occhio.

Cura farmacologica

Quel che è certo è che si può guarire dalla blefarite ma per evitare recidive è importante che venga adottato il trattamento farmacologico più adeguato. Prima di tutto dunque bisogna risalire alle cause, perchè se nel caso di un’infezione batterica possono rivelarsi utili degli antibiotici oftalmici, nel caso di un’infezione micotica sono necessari degli specifici colliri antimicotici.

Conviene dunque rivolgersi ad un oculista esperto in blefarite, in modo da riuscire a risalire prima di tutto alle cause di questo disturbo. Una volta individuata l’origine, è sufficiente intraprendere la cura farmacologica per guarire con successo. Naturalmente, per evitare un peggioramento dei sintomi è anche importante mantenere sempre gli occhi puliti ed evitare di stressarli con lenti a contatto o make up che rischierebbero di creare ulteriore irritazione ed infiammazioni.



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