Atassia cerebellare: sintomi e cura

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11/09/2021

L’atassia è una grave malattia di origine genetica che interessa il sistema nervoso contrale, SNC, e specificatamente il cervelletto che è deputato appunto alla coordinazione dei movimenti muscolari volontari, e si esplicita in una severa insufficienza o addirittura mancanza della  capacità di coordinare il movimento.

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Fortunatamente si tratta di una malattia rara, con una incidenza di 4-6 persone per 100.000 abitanti che in Italia vede colpite circa 5000 persone.

Si tratta di una malattia neurologica di origine genetica, ma potrebbe essere anche causata da altre patologie o eventi particolare come una intossicazione da farmaci, infezioni da agenti patogeni che possono danneggiare il SNC, sclerosi multipla, embolia, anemia falciforme, demineralizzazione, forme neoplastiche maligne che interessano il  SNC.

In questi casi l’atassia può esordire in un momento qualsiasi della vita, mentre quando la sua origine è squisitamente genetica, fa la sua comparsa tra i 2 e i 5 anni d’età.


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Quale che sia la causa, le caratteristiche del disturbo neurologico sono movimenti di ampiezza del tutto irregolare, quindi o estremamente ridotti o l’esatto contrario; andatura instabile, incerta,  traballante, simile all’andatura di una persona che ha alzato un po’ troppo il gomito; spasmi simultanei su muscoli singoli o intere fasce muscolari antagoniste, con una conseguente andatura decisamente compromessa; lesioni del sistema nervoso centrale e, nello specifico, del cervelletto.

I sintomi di esordio sono direttamente proporzionali alla gravita stessa della malattia, tuttavia, essendo progressiva, questi col tempo tendono ad essere sempre più evidenti, fino a rendere praticamente impossibile l’atto del camminare e dello stare eretti.

Si giunge, infine, ad una condizione estrema che vede il soggetto colpito soffrire di severi problemi di deglutizione, cardiaci a respiratori che il più delle volte portano alle estreme conseguenze.

Purtroppo, essendo di origine genetica, quasta patologia non ha una terapia; la sola possibile è esclusivamente riabilitativa, volta per lo più a mitigare gli effetti del progredire dell‘Atassia.


Redazione
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