Aritmia Cardiaca: tipologie, cause, sintomi e terapie

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21/09/2017

Aritmia Cardiaca: tipologie, cause, sintomi e terapie

L’aritmia cardiaca è un’alterazione del ritmo normale del cuore, che spesso crea grandi preoccupazioni ma che in realtà è molto meno pericolosa di quello che potrebbe sembrare. Quando sentiamo il cuore battere più velocemente, più lentamente o comunque con un ritmo irregolare, ci spaventiamo subito perchè quest’organo è fondamentale e temiamo un attacco cardiaco o qualcosa di grave. In realtà, come vedremo tra poco, l’aritmia cardiaca è un problema piuttosto comune e se non è troppo frequente non dovrebbe, nella maggior parte dei casi, destare eccessive preoccupazioni. 


Tipologie di aritmia cardiaca

Innanzitutto è importante distinguere i vari tipi di aritmie cardiache: ne esistono infatti diversi e capire quali siano le differenze può essere utile anche per riuscire a comprendere quale sia l’entità del proprio disturbo.

Extrasistole o battito prematuro

L’extrasistole è il tipo di aritmia cardiaca più comune e diffuso: si tratta di un disturbo che nella maggior parte dei casi non comporta particolari rischi e spesso e volentieri risulta addirittura asintomatico. Generalmente (ma non sempre), le extrasistole sono dovute a fattori che non sono legati ad altre patologie ma piuttosto allo stile di vita: stress, abuso di caffeina, fumo di sigaretta sono spesso le cause principali. Il battito prematuro può in alcuni casi manifestarsi come un tonfo al petto o la sensazione di battito cardiaco che salta, ma nella maggior parte dei casi non richiede alcun trattamento specifico.


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Fibrillazione atriale

La fibrillazione atriale rientra nelle aritmie sopraventricolari ed è quella che desta più preoccupazioni nel paziente perchè si manifesta in modo piuttosto evidente. Questa aritmia cardiaca infatti provoca dei battiti molto veloci ed irregolari e non deve essere sottovalutata perchè può comportare anche dei rischi molto seri. Tra questi, troviamo l’ictus, l’infarto intestinale o l’infarto renale.

Aritmia ventricolare

Le aritmie ventricolari possono essere molto pericolose e sono di solito causate da altre patologie cardiache come insufficienza cardiaca o infarto. Esistono diversi tipi di aritmie ventricolari ma le più comuni sono la tachicardia ventricolare e la fibrillazione ventricolare: entrambe sono molto pericolose e richiedono spesso un intervento immediato. In alcuni casi possono anche essere fatali quindi non devono essere sottovalutate.

Bradiaritmia

La bradiaritmia è caratterizzata da un rallentamento del ritmo cardiaco: il cuore in sostanza batte molto meno veloce del normale. Tale disturbo può essere causato da diverse patologie (infarto, malfunzionamento della tiroide) ma anche da alcuni farmaci come i betabloccanti. Le bradiaritmie possono essere molto pericolose quindi conviene sempre accertarne le cause.

Le cause dell’aritmia cardiaca ed i fattori di rischio

Le cause dell’aritmia cardiaca possono essere davvero molte: generalmente questo tipo di disturbo compare in età avanzata, dopo i 60 anni, ma non è detto che non si presenti anche prima. Al di là delle patologie che abbiamo già citato e di alcuni farmaci, è importante soffermarci sui fattori di rischio delle aritmie cardiache. Se infatti alcuni soggetti sono predisposti per fattori ereditari o per patologie cardiocircolatorie, altri pazienti sani manifestano questo disturbo per via dello stile di vita che fanno.


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Dal punto di vista dello stile di vita, alcuni dei fattori di rischio maggiori sono i seguenti:

  • Stress eccessivo;
  • Abuso di caffeina o di bevande energetiche;
  • Fumo di sigaretta;
  • Uso o abuso di droghe (anche leggere);
  • Eccessivo sforzo fisico.

I sintomi dell’aritmia cardiaca: come riconoscerla

Come abbiamo già accennato, spesso e volentieri le aritmie cardiache sono asintomatiche e quindi non si manifestano con segnali precisi. Quando però sono presenti, i sintomi più comuni sono i seguenti:

  • Battito cardiaco accelerato, irregolare o rallentato;
  • Palpitazioni;
  • Sensazione di battito cardiaco che salta.

A questi sintomi che possono comparire nelle diverse forme di aritmie, se ne accostano spesso altri che rappresentano dei segnali di allarme da non sottovalutare perchè indicano un disturbo più grave:

  • Giramenti di testa e svenimento;
  • Vertigini;
  • Sensazione di debolezza;
  • Dolore al petto;
  • Fiato corto;
  • Eccessiva sudorazione;
  • Ansia.

In presenza di questi ultimi sintomi, conviene sempre rivolgersi al medico per appurare l’entità del disturbo.

Cure e terapie per l’aritmia cardiaca

Aritmia-cardiacaSpesso e volentieri l’aritmia cardiaca non necessita di alcun trattamento, ma conviene sempre effettuare un ECG e una visita cardiologica per appurare l’entità del disturbo. In caso di aritmie spesso può anche essere sufficiente modificare il proprio stile di vita: eliminare fattori come il fumo di sigaretta o il consumo di caffeina si rivela molte volte un rimedio efficace. Qualora l’aritmia dovesse essere trattata perchè rischiosa, il medico potrebbe prescrivere diverse tipologie di farmaci a seconda della storia clinica del paziente e delle patologie che possono essere causa dell’aritmia.

In alcuni casi può essere necessario l’intervento chirurgico e l’impianto di pacemaker o defibrillatori in grado di regolarizzare il ritmo cardiaco.

La prima cosa da fare, se si avverte qualcosa di strano nel battito cardiaco, è rivolgersi ad un medico ed effettuare un ECG in modo da capire quale sia l’entità del disturbo e se sia necessario intervenire tempestivamente o meno.

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