Amoxicillina: controindicazioni e posologia dell’antibiotico più diffuso

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08/09/2020

L’amoxicillina è un antibiotico molto efficace per il trattamento di numerose infezioni batteriche. Normalmente è la prima scelta per le infezioni dell’orecchio medio, ma può essere usato anche per le angine da streptococco, polmoni, infezioni cutanee, infezioni del tratto urinario, ecc. Parliamo naturalmente di un medicinale che necessita di ricetta medica e che non si può acquistare liberamente in farmacia, perchè deve essere prescritto dal proprio medico o da uno specialista.

Come tutti gli antibiotici inoltre, anche l’Amoxicillina deve essere assunto nel modo corretto rispettando la posologia scrupolosamente. Un errore che infatti molti pazienti commettono è quello di interrompere il trattamento prima del tempo, perchè convinti che l’antibiotico abbia fatto effetto. Questo è sbagliatissimo, perchè tali tipologie di farmaci devono essere assunti per un determinato periodo affinchè facciano effetto. Se si interrompe il trattamento prima del tempo si rischia di non curare l’infezione, che potrebbe ripresentarsi.


Amoxicillina: composizione e indicazioni terapeutiche

L’amoxicillina combatte i batteri proibendo la sintesi della loro parete cellulare, nello specifico il farmaco inibisce il legame tra i polimeri lineari. L’amoxicillina è simile alla penicillina, dalla quale differisce solamente perché ostacola la capacità degli enzimi betalattamasici, rendendoli quindi inattivi. L’amoxicillina nasce nel 1972, ed è compresa nell’elenco sanitario dell’OMS. È uno degli antibiotici prescritti più frequentemente ai bambini, può essere usata da individui con problemi renali (a dosi minime) e non sembra dannosa durante la gravidanza o l’allattamento al seno.


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Eradicazione dell’Helicobacter pylori

L’amoxicillina è indicata nel trattamento dell’ulcera peptica: assieme all’omeprazolo è risultata particolarmente efficace nell’eradicare l’Helicobacter pylori. La risposta al trattamento è influenzata anche da fattori quali:

  • L’ambiente acido dello stomaco
  • Il tempo ricorrente tra la somministrazione del farmaco e quella di cibo
  • La formulazione con cui vengono somministrati i farmaci
  • La frequenza delle somministrazioni e la resistenza ai ceppi batterici

Amoxicillina ed endocardite

L’endocardite infettiva è causata dallo sviluppo di infezioni batteriche sulle valvole cardiache o su altre superfici endocardiche. Le cause principali comprendono il prolasso valvolare, la presenza di protesi, la cardiopatia reumatica o congenita. Anche la scarsa igiene orale può rappresentare un fattore di rischio, o l’uso di stupefacenti in via endovenosa, il diabete mellito e le procedure invasive per l’immunodepressione. L’amoxicillina è uno degli antibiotici più utilizzati per il trattamento dell’endocardite infettiva perchè particolarmente efficace.

Controindicazioni ed avvertenze

Trattandosi di un medicinale, anche l’Amoxicillina ha alcune controindicazioni che è sempre importante conoscere prima di intraprendere un trattamento con questo antibiotico.

L’amoxicillina è controindicata e dunque non può essere assunta nei seguenti casi:

  • Pazienti con ipersensibilità ossia allergia al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti contenuti nel medicinale;
  • Pazienti con infezioni da microorganismi produttori di penicillinasi;
  • Pazienti con ipersensibilità ed allergia a penicilline e cefalosporine;
  • Pazienti affetti da mononucleosi infettiva (in tal caso l’amoxicillina potrebbe provocare la comparsa di reazioni cutanee).

Non ci sono interferenze sulla capacità di guidare o compiere attività che richiedono elevata concentrazione. In seguito alla somministrazione orale, l’amoxicillina viene assorbita nel tratto intestinale molto velocemente, la presenza di cibo rallenta la velocità di assorbimento dell’antibiotico ma non influenza la percentuale assorbita. In caso di reazioni allergiche ed ipersensibilità al farmaco si raccomanda di sospendere la terapia e ricorrere ad un trattamento alternativo. Quando l’amoxicillina viene usata nella terapia contro la Chlamydia in donne gravide, si consiglia un controllo dopo circa tre settimane dalla fine del trattamento ed ulteriori controlli dalla 36esima alla 40esima settimana di gravidanza per accertare la totale guarigione.


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Posologia: modi e tempi di somministrazione

L’amoxicillina si assume per bocca e normalmente viene assunta prima di un pasto o uno spuntino ogni 8 ore (tre volte al giorno) oppure ogni 12 ore (due volte al giorno). Per non dimenticarsi le dosi giornaliere si consiglia di assumere il farmaco alla stessa ora ogni giorno e di seguire con attenzione le istruzioni del foglietto illustrativo, per eventuali chiarimenti in merito si consiglia di consultare il medico curante. È importante l’assunzione della combinazione amoxicillina-acido clavulanico esattamente come nella prescrizione e non assumerla meno o più spesso di quanto stabilito dal medico curante. Anche se ci si sente meglio prima del termine prescritto per la terapia si consiglia comunque di terminare la cura fino al termine stabilito dal medico curante dato che l’interruzione dell’antibiotico prima del tempo può indurre nei batteri resistenza agli antibiotici.

Effetti collaterali indesiderati

Come tutti i medicinali, anche l’Amoxicillina può provocare la comparsa di alcuni effetti collaterali indesiderati anche se non tutti i pazienti li manifestano.

E’ importante interrompere immediatamente il trattamento e rivolgersi al Pronto Soccorso qualora dovessero comparire i seguenti effetti collaterali gravi:

  • Manifestazioni allergiche, con sintomi quali eruzioni cutanee, difficoltà respiratorie, gonfiore del viso, delle labbra e della gola (angioedema);
  • Vasculite da ipersensibilità (che si manifesta con la comparsa di macchie rosse sulla pelle, spesso associate a dolore e fastidio nella zona dei reni);
  • Reazione allergica grave con febbre, linfonodi gonfi, dolori articolari, eruzioni cutanee;
  • Eritema multiforme;
  • Infiammazione del colon (con diarrea e presenza di sangue nelle feci, forte dolore allo stomaco e/o febbre);
  • Epatite ed ittero (che si manifesta con una colorazione giallastra di pelle ed occhi).



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